La ragazza nella nebbia - (Donato Carrisi, 2017) - Recensione - Con Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon
Ad Avecho, uno sperduto paesino immerso nelle alpi in crisi turistica, scompare una ragazzina dai capelli rossi.
Per risolvere il caso arriva il noto investigatore Vögel, amante del clamore mediatico ma reduce da un cocente fallimento in una vicenda precedente, dove il primo indiziato si e' rilevato innocente, pagando anni con di carcere ma poi profumatamente risarcito.
Anche in questo caso c'e' un primo possibile colpevole, con molti indizi ma senza prove concrete. E' il prof. Martini, trasferito li' con moglie e figlia da sei mesi, in profonda crisi finanziaria (ma che stranamente abita in una casa assai lussuosa).
Vögel punta subito su di lui, sapendo pero' che se dovesse fallire un'altra volta la sua credibilita' sarebbe perduta per sempre.
A complicare la vicenda, il misterioso "uomo della nebbia" (mai trovato), responsabile della sparizione di altre cinque ragazzine del luogo, tutte accomunate dal colore dei capelli: il rosso...
L'opera prima di Donato Carrisi, che ha anche scritto l'omonimo romanzo e la sceneggiatura, non sembra fatta da un regista alle prime armi. E' anzi piuttosto curata e direi raffinata. Forse anche grazie al cast formato da attori al di sopra di ogni sospetto. Tra gli altri spiccano i nomi di Servillo, Boni, Jean Reno.
Il film, e' un thriller che, soprattutto nella prima parte, risulta interessante e piuttosto originale (nei limiti di un thriller in realta' abbastanza classico).
Pur con alcune incongruenze, e' ben congegnato fino alla parte finale, dove un caleidoscopio di eventi capovolgono piu' volte la situazione, con risultati spesso un po' oscuri per il povero spettatore.
Voto: 7/10
