Come migliorare le prestazioni acustiche di midrange e tweeter - Caso Dynaudio D-54 e Morel MDT 30
Nota iniziale: le modifiche che suggerisco, se siete esperti, non danneggiano l'altoparlante, ed e' sempre possibile far ritornare il prodotto alle condizioni iniziali. Dico "se siete esperti" perche' e' altresi' facile danneggiarli irreparabilmente, o quantomeno provocare graffi o ammaccature di tipo estetico che potrebbero precludere il componente ad una successiva vendita, per cui sono "a vostro rischio e pericolo".
Lo scopo delle modifiche e' quello di migliorare sensibilmente il comportamento acustico di prodotti di questo genere, rendendo, a mio avviso, la riproduzione molto piu' naturale, meno aggressiva e con meno "colorazioni" acustiche.
Il "problema" che riscontro in midrange a cupola e tweeter e' relativa al volume retrostante la membrana dell'altoparlante.
Questi altoparlanti, dovendo funzionare, normalmente, nella cassa dove e' presente il woofer, devono essere sigillati nella parte posteriore.
Nei modelli piu' economici, il volume di carico e' limitato a quello presente nel magnete. E' realizzato con un foro nel metallo dietro alla cupola, sigillato poi dalla piastra metallica incollata sul retro.
In quelli un po' piu' evoluti si allarga il volume retrostante con delle calotte plastiche, come negli altoparlanti qui considerati, il Dynaudio D-54 e il Morel MDT 30.
Secondo me, in tutti i casi, questo volume e' troppo piccolo. La conseguenza e' un innalzamento della frequenza di risonanza naturale che l'altoparlante avrebbe in una configurazione "open baffle" ed un aumento del fattore di merito "Q" alla quella frequenza.
Questo comporta una riduzione dello smorzamento ed una "coloritura" a mio avviso sgradevole e facilmente udibile della riproduzione in quella zona di frequenze.
Ottenere un funzionamento in "open baffle" negli altoparlanti con retro metallico occorrerebbe forare con un buon trapano la flangia retrostante, al centro, con un foro delle stesse dimensioni di quello presente sul retro della membrana dell'altoparlante. La cosa e' particolarmente critica, anche se ho visto che qualcuno lo fa, e la possibilita' di danneggiare l'altoparlante e' molto elevata, se non altro perche' se non si prendono precauzioni accurate i trucioli metallici possono entrare nel traferro dove si muove il voice coil, rendendo l'altoparlante inservibile.
Quando c'e' la calotta plastica e' piu' semplice, in quanto, ad esempio, con un sottile cacciavite e' possibile fare leva tra il magnete e il bordo della calotta separando i 2 elementi.
Nei casi specifici, con il Dynaudio e' molto semplice, in quanto la calotta e' fissata a pressione. Con il Morel c'e' un po' piu' da lavorate a causa della presenza di colla, per cui qualche segno sulla calotta e' praticamente inevitabile.
Nella calotta e' contenuto anche materiale fonoassorbente, che dovra' essere fissato in qualche modo sul retro degli altoparlanti. Io ho usato un poco di colla per il Morel e del nastro isolante per il Dynaudio.
A questo punto si puo' fare la prova acustica che dovrebbe confermare la riduzione della "coloritura" del suono in assenza della chiusura plastica. Si pilota l'altoparlante con "rumore rosa". Se non si ha un generatore apposito si possono scaricare i file relativi dal web, ad esempio qui https://www.audiocheck.net/testtones_pinknoise.php o qui https://www.youtube.com/watch?v=CGDbd8N7Oko ).
Applicando e poi togliendo la calotta si puo' verificare la modifica al suono. Dipendera' sicuramente anche dall'altoparlante, ma io ho notato una netta riduzione di una insistenza "nasale" (soprattutto sul Dynaudio) e dell'aggressivita' del suono (sul Morel) quando posti in configurazione "open baffle", cioe' senza chiusura posteriore della membrana.
Per il Dynaudio ho eliminato anche la flangia plastica anteriore, che, pur aumentando l'efficienza, provoca a mio avviso un aumento dell'aggressivita' acustica.
Nel grafico presente qui sotto, nella quinta figura, e' schematizzata la risposta in frequenza del Dynaudio D-54 (curva di colore blu) con evidenziato (1) l'effetto della flangia. La curva marroncina si ottiene eliminando la flangia. Queste due curve sono ricavate dalle specifiche Dynaudio del D-54 e del D-54 AF (quest'ultimo e' il D-54 con flangia piatta).
Quello che ci si aspetta dall'eliminazione della calotta posteriore e' schematizzata con la curva rossa, dove l'irregolarita' (2) dovuta alla risonanza, attorno ai 500 Hz, e' appiattita, e la curva prosegue scendendo in modo piu' lineare' e con minore ripidita'.
Naturalmente gli altoparlanti in configurazione "open baffle" non possono essere piazzati all'interno di una cassa contenente anche il woofer, quantomeno a causa della pressione sonora da lui generata.
Come nel caso qui sotto fotografato, andranno messi in un volume separato. Il retro dello scatolotto e' aperto, e all'interno ho piazzato materiale acusticamente assorbente per limitare le (poche) emissioni posteriori degli altoparlanti.
Qui, per avvicinare al massimo i centri di emissione e limitare le diffrazioni ho eliminato anche la flangia anteriore del Morel e ho montato gli altoparlanti direttamente sul pannello anteriore della cassetta, dal retro. I fori presenti, con i bordi smussati, sono delle stesse dimensioni dei fori che ci sono sulle flange originali.
D-54 e Morel MDT 30 sono altoparlanti piuttosto vecchiotti. Mi risulta che Dynaudio non produca piu' altoparlanti per autocostruttori, ma il D-54 si puo' trovare sul mercato dei componenti usati.
Gli altri altoparlanti usati nelle casse qui sotto fotografate sono anch'essi piuttosto "vintage": un Kef B110 e un woofer Philips da 30 cm, quello usato nelle MFB (ma il sistema di feedback non e' utilizzato).











