Adorabile nemica - ( Mark Pellington, 2017) - Recensione - Con Shirley MacLaine, Amanda Seyfried, AnnJewel Lee Dixon, Thomas Sadoski, Philip Baker Hall
Nella vita Harriett Lauler ha sempre voluto tenere tutto sotto controllo in modo maniacale.
Ex pubblicitaria di successo, il suo carattere impossibile e la sincertita' spesso crudele l'hanno allontanata da tutti, e in tutti ha lasciato un ricordo non propriamente positivo.
Rimane colpita dai necrologi scritti sul giornale locale, dove anche personaggi che lei riteneva senza meriti venivano elogiati.
Nell'ottica dell'avere tutto sotto controllo fino alla fine, chiede alla "necrologista" del giornale Anne di scriverne uno per lei.
Intervistando conoscenti e parenti Anne non riusciva pero' a trovare gli elementi per fare un necrologio positivo. Per questo Harriett decide di cambiare (un po') atteggiamento e recuperare in poco tempo gli elementi utili ad un necrologio positivo...
Nel film le due protagoniste Harriett e Anne sono le "adorabili nemiche" di cui il titolo. Inizialmente, infatti, i rapporti tra le due non furono affatto semplici, soprattutto per Anne.
Harriett e' interpretata da una rugosissima (ma e' ottantenne) Shirley MacLaine, che ne fa un personaggio effettivamente insopportabile, pigiando, a mio avviso, un po' troppo sul pedale della macchietta. Anche le situazioni (ad esempio lei che diventa istantaneamente una brava disc jockey di musica rock in una radio locale e che sa tutto di suono analogico e digitale) non aiutano a rendere piu' credibile il personaggio.
Alla fine mi ha convinto di piu' Anne, ben interpretata da Amanda Seyfried, e la bambina "disagiata" presa sotto la custodia di Harriett per compiere l'opera buona da citare nel necrologio.
Voto: 6.5/10
