Libere disobbedienti innamorate - In Between - (Maysaloun Hamoud, 2016) - Recensione - Con Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Mahmud Shalaby, Riyad Sliman
A Tel Aviv Layla e Salma condividono l'appartamento. Layla e' un capace avvocato, mentre Salma lavora presso ristoranti o bar.
Sono palestinesi, giovani ed emancipate in un ambiente certamente non favorevole per donne di questo tipo.
Come terza coinquilina arriva Nuur, studentessa di informatica mussulmana per la quale l'emancipazione, vera o semplicemente di facciata, e' ancora lungi dall'arrivare.
Al contrario di Layla e Salma, Nuur non beve ne' fuma e veste rigorosamente coperta e velata, ma anche in lei cova una sopitissima ribellione, soprattutto, alla fine, nei confronti del fidanzato, apparentemente di stretta osservanza mussulmana.
A lui non piace affatto la sistemazione in quella casa e con quelle coinquiline. Vorrebbe portarla via da li' e anticipare il matrimonio...
Libere disobbedienti innamorate - In Between e' la notevolissima opera prima di Maysaloun Hamoud, giovane regista palestinese nata in Ungheria che e' anche sceneggiatrice del film.
Il titolo italiano e' veramente brutto. Molto meglio sarebbe stato prendere spunto dal titolo originale "Bar Bahar", che significa "tra terra e mare" o "né qui né altrove", a seconda che lo si traduca in arabo o in ebraico.
Queste parole rispecchiano certamente meglio (e in modo meno provincialmente banale) la vita delle protagoniste del film, che aspirano (chi piu', chi meno) ad un comportamento lontano dalla condizione illiberale e frustrante che la societa' e le persone che le circondano, platealmente o in maniera piu' subdola, le costringerebbero.
Molto interessante, ben girato e ben interpretato, Libere disobbedienti innamorate - In Between e' sicuramente un film da vedere.
Voto: 9/10
