Mostra "Italiani, al voto" - Manifesti elettorali dal 1945 al 1953 - Alla Prima Scuderia del castello di Vigevano
Una mostra piuttosto interessante e' in corso presso le prime scuderie del castello di Vigevano.
L'argomento sono i manifesti elettorali del primo dopoguerra.
L'ingresso e' gratuito. La mostra termina il primo luglio.
Da questi manifesti si possono capire alcune cose, tra le quali le strategie vincenti o perdenti adottate e i fattori su cui far leva per ottenere consenso, alcuni datati, altri ancora perfettamente utilizzati nelle elezioni di oggi.
Nei due manifesti che seguono e' evidente un errore clamoroso commesso dall'allora P.C.I.
Il colore e la rappresentazione del primo manifesto sono stranamente inquietanti. Dico stranamente perche' e' difficile capire per quali ragioni sono stati scelti colori tendenti al rosso scuro ad illustrare inquietanti ombre che si proiettano sui muri.
Sembrerebbe quasi un falso manifesto prodotto dagli avversari, che infatti usano la stessa tecnica per impaurire l'elettorato (vedi il secondo manifesto).
Vincente invece si e' rivelato puntare sulla rassicurazione, con facce sorridenti e colori solari come si vede nel manifesto della DC, qui sotto riportato.
Perdente, ma di poco, la rassicurante immagine della famiglia reale, riportata successivamente. Infatti nel referendum tra monarchia e repubblica del 1946 vinse di stretta misura la forma di governo repubblicana.
Solo recentemente mi pare che il "cambiamento", sebbene non si sa con quali rassicurazioni, appare con un "appeal" maggiore.
Infine, nelle ultime immagini, l'arma della religione, poi caduta man mano nel dimenticatoio per essere ritirata in ballo, piu' o meno a sproposito, recentemente, ed essere utilizzata contro altre religioni.
Qui c'e' anche la famosa battuta relativa a Dio che vedrebbe, al contrario di Stalin, l'operato dell'elettore all'interno della cabina elettorale...







