Io danzero' - ( Stéphanie Di Giusto, 2016) - Recensione - Con Soko, Gaspard Ulliel, Melanie Thierry, Lily-Rose Depp, François Damiens.
Nonostante l'ambiente incolto e brutale nel quale vive, il far west di fine '800, la giovane Loïe Fuller ha interessi culturali che non sembrano poter avere spazio in una quotidianita' fatta di cavalli da domare e sterco da raccogliere.
Alla morte violenta del padre si trasferisce dalla bigotta madre, a Brkooklyn. Nonostante fosse osteggiata, Loïe cerca caparbiamente di seguire le sue inclinazioni artistiche. Dopo numerosi tentativi riesce ad avere una piccola parte di comparsa in una commedia, dove casualmente "inventa" il gesto di danza che la rendera' celebre.
Diventa coreografa e imprenditrice di se stessa, con intuizioni e trovate sceniche d'avanguardia che la porteranno al successo, prima in America e poi nella piu' recettiva Parigi...
"Io danzero" e' la trasposizone cinematografica di "danseuse de la Belle Epoque" di Giovanni Lista, un romanzo che racconta della storia (vera) di Loïe Fuller.
La regista e sceneggiatrice Stéphanie Di Giusto fa un ottimo lavoro creando un film intenso ed emozionante.
In particolare spettacolari sono le immagini delle scene di danza dove Loïe e le sue colleghe della piccola compagnia che riesce a mettere insieme volteggiano vestite di ampi e sottili drappeggi colorati da (allora) inusitati impianti di illuminazione studiati anch'essi dalla geniale Loïe.
Le musiche (di Vivaldi) certamente aiutano alla creazione di atmosfere decisamente suggestive delle evoluzioni di Loïe.
Voto: 8.5/10
