Amore e inganni - (Whit Stillman, 2016) - Recensione - Con Kate Beckinsale, Xavier Samuel, Morfydd Clark, Emma Greenwell, Tom Bennett
Lady Susan e' una bellissima e discussa signora rimasta vedova da poco, caduta un po' in disgrazia. Deve abbandonare la sua residenza e spostarsi con la figlia in casa di parenti del marito, non senza perplessita' da parte della cognata Catherine.
La vicenda si svolge alla fine del settecento, nel Regno Unito, tra una localita' isolata chiamata "Churchill" e Londra.
Affascinante, manipolatrice, abile e simpaticamente diabolica, Lady Susan ha un amante (sposato), e un piano per legarsi al bel fratello minore della cognata e maritare la figlia con l'imbecille munito di ricca rendita Sir James Martin.
Non tutto andra' come nei piani, ma riuscira' in ogni caso a cadere in piedi...
"Amore e inganni" non e' un film adatto a chi non sopporta i cosiddetti "film in costume", in quanto non si discosta molto dal loro classico cliche', seppure con spunti abbastanza originali quali ad esempio la presentazione dei numerosi personaggi coinvolti con sottotitoli comprendenti brevi didascalie, scritte come si usava un tempo, relative alle loro caratteristiche principali.
Il numero di personaggi coinvolti, talvolta esteticamente non diversissimi, complica la comprensione degli eventi, descritti piu' che altro dai numerosi e veloci dialoghi che non dalla rappresentazione scenica dei fatti.
Molto curate appaiono l'ambientazione e la struttura dei dialoghi (doppiati) che rispecchiano i modi di parlare dell'epoca (o almeno quello che noi pensiamo fossero).
Nonostante l'ottima recitazione, il film mi ha deluso e un po' annoiato (soprattutto nella prima parte), anche perche' le (poche) novita' sono sommerse da un mare di gia' visto e sentito.
Il film e' liberamente tratto da Lady Susan, un romanzo della scrittrice britannica Jane Austen (Steventon, 16 dicembre 1775 – Winchester, 1 luglio 1817).
Voto: 6/10
