Alla festa di Radio Popolare - Milano, Paolo Pini - (All You need Is Pop)
Dopo la festa di due anni fa, per il cinquantesimo della radio ( http://petardo.over-blog.it/2016/06/all-you-need-is-pop-festa-per-il-quarantennale-di-radio-popolare-al-paolo-pini-di-milano.html ) anche quest'anno la meritoria emittente milanese Radio Popolare ha organizzato negli spazi dell'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini uno straordinario evento di 3 giorni fitti fitti di incontri, concerti, dibattiti e ottimo street food.
Noi ci siamo andati sabato 16, cercando di incastrare i molti eventi che meritavano di essere visti (ma praticamente tutti erano degni di attenzione) con, naturalmente, una pausa per dell'ottimo cibo.
Quattro dei 5 appuntamenti si tenevano all'interno di quello che un tempo era la cucina dell'ospedale, trasformata in piccolo teatro. Una struttura interessante, degna pero' di una risistemata...
Il primo alle 15, era l'incontro (rivelatosi molto divertente) con Gianfranco Manfredi che, in compagnia dell'amico Ricky Gianco, parlava del suo ultimo lavoro, una graphic novel dal titolo "Sessantotto, Cani sciolti".
Manfredi e' un eclettico personaggio, dato che oltre che fumettista, e' anche cantautore, scrittore, sceneggiatore e attore.
Speravo che con Gianco facessero anche qualche brano musicale, che invece, a parte qualche gorgheggio necessario per ricordare le parole di alcune canzoni da parte di Ricki, non ci sono state.
Alle 16, sempre sul '68 (d'altronde quest'anno si celebra il cinquantennale di quell'anno topico) un'ora dedicata agli scatti fotografici fatti in quegli anni da Cesare Colombo (Milano, 1935 – Milano, 18 gennaio 2016) e da Francesco Radino, presente alla proiezione delle immagini.
A parlare di quel periodo e raccontare il significato e il dietro le quinte delle fotografie erano presenti anche Giovanna Calvenzi (casualmente presente in molti degli scatti) e Piero Scaramucci.
Un incontro molto interessante e per certi aspetti emozionante.
Interessante, anche se parzialmente discutibile, l'intervento di Jacopo Fo, dalle 17 alle 18. A parlare della visione ottimistica del mondo e delle tecnologie per migliorarlo (ma non si sa di preciso con quale rigore scientifico, dato che non mi pare abbia effettuato studi in questo ambito). Non sono mancate alcune discussioni e precisazioni da parte del numeroso pubblico.
Dalle 18 ci sarebbe stato l'incontro sul tema della violenza sulle donne (interventi di Lucia Annibali e giulia Blasi), ma, anche a causa del sedile non proprio agevole del teatro, abbiamo optato per la cena, approfittando dello scarso affollamento dei vari trabiccoli che vendevano street food di quell'ora, ben piu' affollati successivamente.
Alle 19.30, al palco principale, incontro con Dario Brunori, presentato da Niccolo' Vecchia.
Estremamente simpatico, Brunori si e' esibito dal vivo e piano o chitarra in alcuni brani del suo repertorio.
Notevole mi e' sembrata la maturazione che ho colto di album in album, con pezzi man mano piu' incisivi e interessanti fino a culminare nel grandissimo brano, qui eseguito, dal titolo "L'uomo nero".
Infine, alle 21.30, sempre al teatro la Cucina, un intensissima piece teatrale e musicale con i bravissimi Federica Fracassi (voce) e Lamberto Curtoni (violoncello).
Si trattava di "Dora pro nobis", un notevole lavoro di Concita De Gregorio sulla storia di Dora Maar, nota per essere stata una delle donne di Picasso.
L'opera di Concita potrebbe essere la prima di quattro piece teatrali dedicate ad altrettante donne, note, come spesso succede, non per loro stesse ma per essere state amante, madre, moglie o figlia di un personaggio (maschile) piu' famoso.