Come un gatto in tangenziale - (Riccardo Milani, 2017) - Recensione - Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti, Antonio D'Ausilio
Giovanni e' un degnissimo collaboratore del Parlamento Europeo. Con il "think tank" che presiede cerca sinceramente di fare qualcosa di buono per le zone e gli strati sociali disagiati in Italia.
E' colto e progressista, ma non conosce da vicino le realta' che lui assieme al suo gruppo cercano di migliorare.
Avra' modo di farlo, suo malgrado, quando la figlia tredicenne, educata con uno sguardo inclusivo e non settario o d'elite, gli presenta Alessio il fidanzatino, un coattissimo ragazzetto della degradata periferia romana...
Come un gatto in tangenziale e' un buon film scritto e diretto da Riccardo Milani. La sceneggiatura e' firmata anche dalla moglie, Paola Cortellesi, che nel film interpreta la coattissima mamma di Alessio.
Direi che e' un film che, con una certa finezza pur rientrando nel filone delle commedie all'italiana, illustra il divario spesso presente tra le istituzioni e le realta' che queste devono o dovrebbero gestire. Divario che non permette una reale comprensione dei problemi e quindi la loro soluzione.
Ottime le prove degli attori, in particolare mi ha stupito Antonio Albanese, lontano dai macchiettismi che possono funzionare per brevi sketch in TV ma nei lungometraggi finiscono per diventare stucchevoli (vedi http://petardo.over-blog.it/2014/09/qualunquemente-giulio-manfredonia-con-antonio-albanese-2011-recensione.html )
Voto: 8/10
