Vigevano - Incontro con Mogol (Giulio Rapetti) organizzato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano
L'evento sarebbe dovuto avvenire presso l'auditorium della Fondazione della Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano, poi, immaginando l'afflusso di persone, il comune ha concesso il locale della Cavallerizza. Scelta adeguata in quanto l'auditorium puo' ospitare solo 99 persone, mentre, grazie all'interesse suscitato dall'ospite, l'afflusso e' stato ben piu' numeroso.
L'occasione si inserisce all'interno della serie di incontri che la Fondazione ha programmato quest'anno (ma che si svolgeranno soprattutto a Piacenza) dal titolo “I Grandi Anniversari”.
Il titolo dell'evento di ieri sera era “Cinquant’anni dal Sessantotto. Un'avventura”.
Mogol, anticipato da alcuni brani provenienti da canzoni di Battisti eseguite al piano da Tazio Forte, ha tenuto una sorta di "lectio magistralis" sull'evoluzione del modo di cantare dagli anni '50 ai giorni nostri.
Si e' soffermato in particolare su quello che probabilmente gli sta molto a cuore e che apprezza nelle canzoni di musica leggera, e cioe' non tanto l'abilita' tecnica del cantante ma la sua capacita' di trasmettere emozioni.
In effetti, l'autore con il quale ha avuto la collaborazione piu' proficua, e che ha portato a brani musicali assolutamente indimenticabili e ancora oggi attuali, Lucio Battisti, non si puo' certamente dire avesse doti canore particolari, ma questo non gli impedivano di comporre brani che, con le parole di Mogol, ancora oggi, a distanza di 50 anni, lasciano il segno.
Sul '68, invece, ha detto poco. Ma si sa che Mogol non e' mai stato politicamente interessato o interessante, anche se in realta' certe sue scelte sono sicuramente scaturite anche dalla rivoluzione sessantottina, che lui, un po', snobba per non dire che biasima.
La serata si e' conclusa (dopo che Mogol ha lasciato un po' improvvisamente il palco) con 2 canzoni provenienti dal repertorio Mogol Battisti ("Un'avventura" e "La canzone del sole") eseguite da piano e chitarra e che sarebbero dovute essere cantate dal pubblico. Iniziativa carina ma mi pare un po' provinciale che non e' riuscita al 100%.
In complesso una buona serata. Personalmente avrei preferito qualche informazione in piu' riguardante la genesi delle piu' importanti canzoni che mogol ha scritto con Lucio Battisti, e il loro riascolto in originale.