Dove trovare il malto diastasico per panificazione (e un esempio di utilizzo)
Ho letto che un ingrediente della famosa focaccia al formaggio di Recco e' il malto diastasico.
Ho tentato precedentemente di fare questa focaccia prima con il lievito di birra, e poi senza, ma il risultato era piuttosto lontano dall'originale: troppo gonfia nel primo caso e troppo "secca" nel secondo. Per questo volevo provare con il "malto diastasico"
Dove trovare questo misterioso ingrediente?
Chiedendo ad una commessa all'Esselunga, non mi ha saputo dare notizie certe (!?!).
Alla fine dopo un po' di ricerche, sono riuscito a trovarlo nella zona dei prodotti per dolci, in uno degli scaffali piu' bassi, e per questo meno in vista.
E' della "Cuoredi'", una azienda di Pontelongo (PD). Contiene 4 bustine da 5 grammi ciascuna adatte per 500 g di farina. L'unico ingrediente e' il grano maltato.
Per la focaccia di Recco ho usato i 5 g per 250 g di farina (me ne bastava meno e non volevo buttare i 2.5 g di eccesso di malto).
Si impasta la farina con il malto, un paio di pizzichi di sale, 2 cucchiai di olio evo e circa 100 g di acqua tiepida.
Si lascia riposare la "palla" di pasta che si ottiene per circa 1 ora, in luogo chiuso (il forno spento, ad esempio).
Poi si divide in parti uguali, ad esempio, nel mio caso, 4, e si tira con il mattarello ad uno spessore di circa 1 mm.
Si farcisce ciascuna sfoglia con un pezzo di stracchino e poi si ripiega in modo da ottenere dei "saccottini". L'originale focaccia di Recco si fa invece con 2 larghe sfoglie sovrapposte con in mezzo lo stracchino (o la crescenza).
Poi si spennella la superficie con olio evo e un po' di sale.
Infine si inforna a 220 gradi per circa 12 minuti, quindi si serve.
L'apprezzabile risultato, sebbene non identico alla focaccia al formaggio di Recco originale, si avvicina parecchio.




