Il diario dell’amore - (Bill Purple, 2017) - Recensione - Con Jessica Biel, Maisie Williams, Jason Sudeikis, Mary Steenburgen, Orlando Jones
Henry e' un architetto che vive, felice, con la moglie Penny (incinta) a new Orleans.
Lei muore assieme al nascituro in un incidente stradale. Sola in automobile, paga cara una improvvisa distrazione.
La perdita, per Henry, e' molto dolorosa. Probabilmente per colmare il vuoto si lega con Millie, una sedicenne un po' particolare che rovista nei cassonetti dei dintorni della sua abitazione alla ricerca di pezzi di legno.
Il suo scopo decisamente folle e' quello di fabbricare una zattera con la quale andare nell'oceano, probabilmente per ritrovare il padre partito per le Azzorre anni prima e mai piu' ritornato.
Lei e' orfana di madre ed e' accudita (si fa per dire) da uno zio alcolizzato.
Henry le fara' un po' da padre e la aiutera' alla costruzione della zattera...
Devo dure che "Il diario dell'amore" (brutto titolo che questa volta e' uguale a quello originale, "The Book of Love") non mi ha convinto completamente.
La storia piuttosto assurda e schematica non e' sostenuta da una sceneggiatura adeguata, e molte scene sfiorano il pietistico e il lacrimevole in modo un piuttosto stucchevole.
Di solito i film del mercato indipendente americano hanno caratteristiche di originalita' e irriverenza che sono lungi dall'essere presenti in questo lavoro di Bill Purple.
Recitazione nella media.
Nota: il titolo avrebbe dovuto essere "The Devil and the Deep Blue Sea", anche questo un po' incomprensibile, visto il film, ma almeno piu' originale...
Voto: 6/10
