Bota Cafe' - (Iris Elezi, Thomas Logoreci - 2014) - Recensione - Con Flonja Kodheli, Artur Gorishti, Fioralba Kryemadhi, Tinka Kurti, Alban Ukaj, Luca Lionello
Albania. In un desolato e squallido luogo sorgono quattro palazzine degradate dove vivono July e la nonna Noje.
In seguito si sapra' che quello era uno dei posti dove, sotto il regime isolazionista del dittatore Enver Hoxha, erano confinate le persone accusate di attivita' "antirivoluzionaria" e sovversiva.
July e' una giovane ragazza che sopravvive gestendo un piccolo bar in mezzo al nulla di una zona che sembra contemporaneamente arida e paludosa. La prima strada asfaltata e' a 10 Km.
Sul tetto del cubilotto adibito a bar c'e' una Fiat Panda che talvolta e' utilizzata come alcova per amanti.
Il bar e' di proprieta' dello zio Beni, un losco personaggio che, in mezzo a tanto degrado e poverta', viaggia con una lussuosa Mercedes.
A gestire il bar July e' aiutata da Nora, che e' anche l'amante di Beni, sebbene data la ridicola quantita' di avventori (sempre gli stessi) il lavoro non e' granche'.
I lavori per la costruzione di un'autostrada (a 10 Km di distanza) contribuiranno (temporaneamente) a ravvivare un po' la vita del locale.
Durante questo periodo July conoscera' con sorpresa la verita' sulla fine di sua madre, che pensava deceduta per un infarto, e le attivita' truffaldine dello zio...
Bota Cafe' e' sicuramente un film interessante, sia per come e' girato sia per i poco noti argomenti che tratta.
Per alcuni la dinamica della pellicola apparira' un po' limitata e lenta, ma certamente questo contribuisce alla ricostruzione di un'atmosfera adeguata alla vicenda e alla situazione.
Sceneggiatura e regia (sobrie ma efficaci) affidata ai coniugi Iris Elezi e Thomas Logoreci, albanesi di origine ma con studi di cinematografia negli states.
Voto: 8/10
