La buca - (Daniele Ciprì, 2014) - Recensione - Con Sergio Castellitto, Rocco Papaleo, Valeria Bruni Tedeschi, Jacopo Cullin, Ivan Franek
Dopo quasi trent'anni di galera, l'abulico Armando (Rocco Papaleo) esce mestamente per buona condotta.
Ad aspettarlo fuori dal carcere c'era solo un cagnetto che lo seguira'.
Armando e' vittima di un errore giudiziario in quanto lui non era responsabile della rapina e dell'omicidio di cui lo avevano accusato e condannato.
Ne' la madre, che non lo riconosce a causa di un ictus da cui e' stata colpita, ne' la sorella lo vogliono ospitare.
Complice il cagnetto, conosce l'esagitato Oscar (Sergio Castellitto), un sedicente avvocato (fallito e truffaldino) che vive di espedienti, cercando in ogni occasione di intentare cause milionarie di risarcimento danni per incidenti fasulli.
La buca nella strada presente davanti alla sua abitazione (da cui il titolo del film) puo' essere l'occasione per un risarcimento anche di Armando, che pero' in una prima occasione non si presta alla farsa.
Venuto a conoscenza della disavventura giudiziaria, Oscar intravvede la possibilita' di lauti guadagni (per Armando ma soprattutto per se) nell'intentare una causa contro lo stato che lo ha condannato ingiustamente. Per questo la combriccola dell'esagitato Oscar e dell'abulico Armando iniziano ad indagare goffamente sulle vicende di trenta anni prima...
La buca e' un film scritto e diretto da Daniele Cipri', che ne cura anche la fotografia, giocato sui toni del grottesco.
L'ambientazione (nell'italietta triste tipica della commedia nostrana, dove l'arte di arrangiarsi e' il denominatore comune di gran parte delle attivita') e' in un'epoca indefinita, apparentemente di qualche decennio fa.
La storia, di per se non particolarmente significativa, e' nobilitata dalle interpretazioni dei protagonisti (dove Rocco Papaleo appare decisamente meno insopportabile del solito) e di Valeria Bruni Tedeschi, gentile cameriera del bar di fronte all'abitazione di Oscar.
Francamente, dall'autore del rivoluzionario "Cinico TV", assieme a Maresco, mi sarei aspettato qualcosa piu' nuovo e sorprendente.
Voto: 7/10
