L'ora legale - (Salvatore Ficarra, Valentino Picone, 2017) - Recensione - Con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Leo Gullotta, Vincenzo Amato, Tony Sperandeo
Governare con rettitudine e rigore un paese che da sempre ha convissuto con il malaffare, gli intrallazzi e i favoritismi politici non e' semplice, anzi, e' impossibile.
Questo sembra voler dire l'ultimo film di Ficarra e Picone, ambientato a Pietrammare, un paese siciliano (inventato) dove il sindaco in carica, un caricaturale ma, haime', probabilmente non lontano da molte realta' Gaetano Patanè, re degli intrallazzi, sfida alle elezioni Pierpaolo Natoli, un professore integerrimo che vorrebbe riportare legalita' e civilta' nel paese.
A sostenere Patane' e' l'esagitato Salvo (Ficarra), che spera cosi' facendo di avere un proprio tornaconto, in particolare per la realizzazione di un faraonico (e di pessimo gusto) gazebo in muratura del proprio bar, gestito assieme al cognato Valentino (Picone), decisamente piu' tranquillo, che e' invece a favore di Natoli.
Sorprendentemente, vince Natoli, che pero' proprio a causa della sua volonta' di riportare legalita' ed eliminare gli intrallazzi crea un sempre maggiore malcontento nella popolazione abituata a ben altro...
Tutto sommato la trama di "L'ora legale" (non certamente positiva) non era pessima, e poteva essere un buon supporto per una commedia all'italiana divertente.
Secondo me non ha mantenuto le aspettative a causa di un taglio un po' troppo dilettantesco e televisivo delle scene e della recitazione della maggior parte degli interpreti.
Come gia' detto, Ficarra appare (come sempre, del resto), troppo esagitato ed esagerato nelle sue manifestazioni, sfiorando il fastidioso. Se questo puo' essere accettabile per uno sketch televisivo di 3 minuti, alla fine, in un lungometraggio, stanca.
Ma questa e' solo un mio parere (e anche di mia moglie, peraltro), che penso pero' possa essere comune anche ad altri spettatori che dalle pellicole vorrebbero qualcosa di piu'.
In realta' sia al botteghino che dalla critica questo film ne e' uscito piuttosto bene, e anche per questo, in particolare per il giudizio critico, la visione della pellicola mi ha sorpreso (in negativo).
Voto: 5/10
