Mine - (Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, 2015) - Recensione - Con Armie Hammer, Annabelle Wallis, Tom Cullen, Juliet Aubrey, Geoff Bell
Non deve essere certamente una situazione piacevole trovarsi nel deserto, solo, con un piede poggiato su una mina anti uomo sapendo che, molto probabilmente se si solleva la gamba l'ordigno esplodera'.
Questo e' pero' quello che succede a Mike Stevens, un marine in missione con il compagno Tommy Madison nel nord Africa.
Mike, tiratore scelto, avrebbe dovuto colpire un pericoloso terrorista, ma i contorni della missione non erano chiari, e i due falliranno.
In fuga nel deserto braccati dagli accompagnatori del presunto terrorista, che li avevano scoperti, finiranno in un campo minato, dove Tommy morira'.
Inginocchiato e con un piede sulla (presunta) mina, Mike cerchera', con una lucidita' che man mano veniva meno, di risolvere la situazione e dare informazioni ai suoi soccorritori per venirlo a salvare con la radiotrasmittente che era riuscito faticosamente a recuperate da Tommy.
Dovra' vedersela con iene, predatori e i fantasmi del suo inconscio.
Un berbero, che con l'aiuto della figlia (deceduta per lo scoppio di una mina) tempo addietro sminava il territorio, lo aiutera'...
Mine, l'opera prima di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (Fabio&Fabio) e' un originale film giocato sulla psicologia e le reazioni del protagonista (ottimamente interpretato da Armie Hammer) in una situazione estrema come quella in cui si e' trovato.
Nella seconda parte del film, flashback e miraggi o visioni di personaggi in realta' inesistenti rendono la trama un po' confusa, cosi' come peraltro doveva essere la mente del protagonista dopo due giorni in quelle condizioni...
Di Fabio&Fabio, oltre alla regia, e' la sceneggiatura. Infatti i due hanno al loro attivo, come sceneggiatori, tre cortometraggi e un film, True Love, diretto da Enrico Clerico Nasino.
Buona la colonna sonora, di Luca Balboni e Andrea Bonini.
Mine e' una coproduzione di Stati Uniti d'America, Italia e Spagna.
