Zeta - Una storia Hip-Hop - (Cosimo Alemà, 2016) - Recensione - Con Salvatore Esposito, Jacopo Olmo Antinori, Irene Vetere, Diego Germini, Claudia Nahum
Alex, Marco e Gaia, la ragazza di Alex, sono tre amici che vivono nella periferia degradata di Roma. Anzi, amano passare del tempo tra ruderi di case in costruzione abbandonate in zone ancora piu' degradate.
Alex e Marco si cimentano nella musica rap. Alex fa le basi mentre Marco canta e scrive i testi.
Dei due, e' il piu' dotato musicalmente, e viene notato da Sante, un rapper che fa anche da talent scout e agente. Consigliato da Sante, cambia nome in "Zeta" e comincia una carriera da rapper che si prospetta di successo. Ma deve abbandonare Alex, che non interessa a Sante, e questa e' la prima di una serie di piccoli o grandi tradimenti che Marco, suo malgrado, subisce ma accetta.
Una certa attrazione tra Marco e la ragazza di Alex contribuisce a mandare in crisi Marco, che pero', almeno inizialmente e sebbene non completamente a suo agio, prende e frequentare il mondo dorato dei rapper "arrivati", dove non mancano ragazze disinibite, alcol e droghe.
Peraltro, di droghe leggere facevano gia' largo uso i due ragazzi, che frequentavano sporadicamente pericolosi ambienti di spaccio, fatale attrazione per Alex una volta lasciato da solo.
Ma la carriera di cantante e autore rap di Marco non sara' priva di insidie e cadute anche drammatiche...
Cosimo Alemà e' sceneggiatore e regista di Zeta, il suo terzo lungometraggio dopo avere lavorato come regista di videoclip musicali.
Perso quindi che conosca bene il mondo e l'ambiente della musica rap, che nel film e' rappresentata in modo abbastanza inquietante.
In Zeta ci lavorano anche parecchi noti rapper, come Fedez, J-Ax, Tormento, Clementino, Rocco Hunt e Rancore, per cui viene da pensare che quel mondo, decisamente diverso da quello delle periferie degradate (a parte per la droga) da dove probabilmente molti aspiranti artisti vogliono fuggire (come Marco) non sia poi molto lontano dalla realta'.
Buona, anche se non perfetta, la recitazione dei tre giovani protagonisti, dei quali mi ha colpito soprattutto la ragazza, interpretata da Irene Vetere. In particolare ho trovato particolare e non banale l'espressione del volto, che mi ha ricordato la prima Charlotte Rampling.
Zeta, tutto sommato, e' un film interessante e ben girato. Ovviamente, c'e' molta musica rap, per cui a chi non la sopporta ne sconsiglio la visione...
