45 anni - ( Andrew Haigh, 2015) - Recensione - Con Charlotte Rampling, Tom Courtenay, Geraldine James, Dolly Wells, David Sibley
In una gradevole casa immersa nella (umida) campagna inglese, Kate e Geoff vivono tranquillamente la loro vita di coppia (senile).
Non hanno figli a cui pensare, solo un grande cane che Kate porta a spasso quotidianamente per le stradine attorno all'abitazione.
Geoff e' molto meno "vivace", forse anche perche' cinque anni prima ha avuto problemi di cuore. Per questa ragione non hanno potuto festeggiare i 40 anni di matrimonio.
Ora che gli anni di convivenza sono 45, si sono decisi a celebrare l'anniversario con una grande festa che si terra' tra qualche giorno.
A turbare il fin troppo tranquillo tran tran quotidiano e' una lettera indirizzata a Geoff. Mentre la legge, Kate si accorge del suo turbamento e chiede di cosa si tratta.
Da qui viene fuori una storia di 50 anni prima che Geoff ha raccontato (forse) a Kate, ma senza particolari dettagli.
Nella lettera si parla del ritrovamento del corpo di una ragazza con la quale Geoff aveva avuto una relazione all'epoca, quando (Kate viene a sapere) probabilmente convivevano.
Durante una escursione assieme ad una guida alpina nelle alpi svizzere, la ragazza scivolo' in un crepaccio, dove i ghiacci la conservarono e la fecero ritrovare 50 anni dopo.
Questa vicenda sembra incrinare qualcosa in Kate. Qualcosa che assomiglia a gelosia, ma non puo' esserlo, dato che i fatti risalgono ad anni prima del loro incontro...
E forse la canzone preferita dalla coppia, "Smoke Gets in Your Eyes", suonata alla festa dell'anniversario, assume per Kate un significato diverso...
45 anni e' un film di situazioni ed atmosfere rarefatte ed assieme pregnanti che si basa su fatti lontani solo accennati ma che ancora sono in grado di condizionare ed incrinare un rapporto consolidato da anni di vita assieme.
Kate pensa che Geoff non le abbia raccontato tutto (e forse e' vero) e questo la disturba profondamente.
Per questo film i protagonisti, Charlotte Rampling e Tom Courtenay, hanno ricevuto i premi rispettivamente come Migliore interpretazione femminile e Migliore interpretazione maschile.
Personalmente, ho preferito di gran lunga la Rampling, sia come credibilita' che come ampiezza delle sfumature interpretative.
Sicuramente l'eta' ha migliorato parecchio le sue doti di attrice, soprattutto se ci ricordiamo dell'intensa ma un po' monocorde interpretazione di Lucia Atherton ne "Il portiere di notte" della Cavani, che, guarda caso, e' un film girato proprio 45 anni prima di quest'ultimo.
