Perfect day - (Fernando León de Aranoa, 2015) - Recensione - Con Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Melanie Thierry, Fedja štukan
Guerra significa sempre tragedia e le guerre dove a combattere fra loro sono ex vicini di casa come quella combattuta a meta' degli anni '90 del secolo scorso in Bosnia ed Erzegovina appaiono ancora piu' atroci ed incomprensibili, se possibile.
In quest'ultimo contesto si svolge "Perfect day", un film visto in modo piuttosto originale non dai combattenti ma dagli operatori umanitari che cercano di portare un minimo di aiuto alle popolazioni colpite da queste tragedie.
L'obiettivo degli operatori umanitari Mambru', "B" e Sophie era di togliere da un pozzo il cadavere di un uomo gettato li' proprio allo scopo di rendere inquinata l'acqua mentre altri pozzi in zone limitrofe erano in territorio minato.
L'operazione non sembrava, a parte l'orrore per il cadavere, particolarmente difficoltosa, ma le condizioni della corda utilizzata erano pessime, e questo ne provoco' la rottura prima che il corpo fosse recuperato.
Occorreva trovare un'altra corda, e, in quelle lande povere e desolate, per di piu' distrutte da anni di guerra la cosa non era affatto semplice.
Inoltre, le organizzazioni umanitarie devono fare i conti anche con la burocrazia e le rigidita' spesso incomprensibili dell'ONU, anch'essa presente nei Balcani, che stava gestendo le procedure per la fine del conflitto (siamo nel 1995).
L'idea di "Perfect day" e' molto interessante. Offre uno spaccato abbastanza inedito di situazioni che raramente si trovano nei film.
Secondo me la realizzazione poteva essere migliore. Ci sono particolari che, a mio avviso, rendono alcuni personaggi poco credibili, come ad esempio la responsabile delle risorse idriche Sophie che era talvolta (ma non sempre?!?) molto turbata alla vista dei cadaveri, cosa che per una persona che di mestiere interviene in ambiti di guerra non e' molto logico.
Benicio Del Toro qui interpreta Mambru', una specie di eroe-antieroe rappresentato, sempre a mio avviso, in modo un po' troppo gigionesco.
Comunque, sia chiaro, la pellicola del regista spagnolo Fernando León de Aranoa non e' male, ma mi sarei aspettato di piu'.
Decisamente di ottimo livello invece le musiche, con brani (non specifici per il film) scelti con mestiere.
