Samba - (Eric Toledano, Olivier Nakache, 2014) - Recensione - Con Omar Sy, Charlotte Gainsbourg, Tahar Rahim, Izia Higelin, Youngar Fall
Samba e' un immigrato irregolare senegalese. In Francia da 10 anni, campa accettando lavori saltuari e illegali, ambiti, evidentemente, da molti datori di lavoro con pochi scrupoli anche nel paese transalpino.
Alice e' una ex donna in carriera, ora in congedo per curarsi da un esaurimento nervoso causato dal lavoro stesso. Come "terapia", oltre ad accarezzare cavalli, offre il suo apporto ad una organizzazione che supporta le beghe giuridiche degli immigrati.
I due si ritroveranno ad avere bisogno l'una dell'altro. Lui per cercare di evitare il rimpatrio forzato che gli si prospetta, mentre Alice trova in Samba la forza e/o la ragione di ritornare come era prima dello stress lavorativo. Evidentemente stare con Samba e' piu' terapeutico che non accarezzare i pony...
I registi di Samba, Eric Toledano e Olivier Nakache, sono gli stessi di "Quasi amici" ( http://petardo.over-blog.it/article-quasi-amici-olivier-nakache-eric-toledano-2011-114897585.html ), film di successo del 2011 che vedeva come protagonista lo stesso attore di colore simpatico e piuttosto rassicurante Omar Sy che qui e' Samba.
Alice e' interpretata da una ottima Charlotte Gainsbourg. La sua fisicita' fragile e l'aspetto indifeso risultano molto adatte per il personaggio rappresentato.
Il film, interessante e ben girato, e' tratto dal romanzo di Delphine Coulin "Samba pour la France". Mi e' sembrato di cogliere solo qualche sbavatura di linearita' della trama nel finale.
Ottime le musiche di Ludovico Einaudi
