Qualcosa di buono - (George C. Wolfe, 2014 ) - Recensione - Con Hilary Swank, Emmy Rossum, Josh Duhamel, Stephanie Beatriz, Jason Ritter.
Un leggero tremore alla mano costringe Kate a terminare anzitempo il pezzo di Chopin per pianoforte che stava suonando per i suoi amici nella sua bella casa.
Lei e Evan sono una coppia benestante, relativamente giovane e senza figli.
Il tremore alla mano era il sintomo di una malattia degenerativa gravemente invalidante: la SLA (sclerosi laterale amiotrofica).
Un duro colpo per la coppia, che non reggera' senza danni all'evento.
Ben presto Kate non sara' in grado di gestirsi autonomamente. Anziche' una aiutante professionista, specializzata nella cura di persone con questo tipo di malattie, Kate assume Bec, una ragazza con scarsissima esperienza in questo come in altri campi (la cucina, ad esempio).
Ma la sua vitalita' un po' arruffata fa stare bene Kate, e anche Bec, cantautrice dilettante con poche speranze e una vita piuttosto incasinata, si trova molto bene con Kate.
Mentre i legami che Kate aveva precedentemente la malattia con il marito, le amiche e gli assenti genitori peggioravano, quello con Bec si faceva sempre piu' solido.
Alla fine, quando non potra' piu' farlo, Kate chiedera' che sia Bec a prendere per lei le ultime, drammatiche decisioni...
"Qualcosa di buono" e' sicuramente un bel film, emozionante (qualcuno forse direbbe fin troppo), ma, dato l'argomento, probabilmente non potrebbe essere altrimenti.
Nonostante non pecchi di manierismi o di eccessi gratuiti artatamente commoventi, consiglierei a tutti di "preparare i fazzoletti".
Buona la prova di Hilary Swank (Kate), ottima quella di Emmy Rossum (Bec). Piu' pallida l'interpretazione di Evan da parte di Josh Duhamel, ma probabilmente era il personaggio che doveva essere "pallido".
"Qualcosa di buono" e' tratto dal romanzo di Michelle Wildgen "You're Not You".
Il titolo del film si riferisce ad una frase che Bec pronuncia parlando del suo lavoro con Kate.
Buone le musiche, che peraltro non fanno nulla per alleggerire le parti piu' dense della pellicola...
Preparate i fazzoletti!
