Perfetti sconosciuti - (Paolo Genovese, 2016) - Recensione - Con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea
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L'idea che il cellulare sia diventato la "scatola nera" di tutti e' alla base di un "simpatico" giochino conviviale che Eva propone agli amici, invitati ad una cena a casa propria in occasione di una eclissi totale di luna.
Oltre ad Eva e suo marito, professionisti piuttosto facoltosi in crisi di coppia anche a causa della figlia diciassettenne, troviamo un'altra coppia con figli piccoli, accuditi a casa dalla suocera di lei, e Cosimo e Bianca, sposati da poco.
Al "debutto" tra i "crudeli" amici della serata, tutti si aspettavano Lucilla, la nuova fidanzata di Peppe, insegnante di ginnastica sovrappeso, divorziato e con un contratto di lavoro non rinnovato. Ma per una millantata influenza Lucilla non potra' intervenire, per cui Peppe sara' solo.
Il giochino consisteva nel lasciare i propri cellulari sul tavolo, rispondendo a chiamate, sms o whatsapp in modo che tutti potessero conoscere chi e perche' chiamava. Nonostante alcune iniziali resistenze, il gioco sembra iniziare.
Chiaramente, anche grazie al fatto che i "segreti" veri o presunti che ogni commensale custodiva non erano pochi, la situazione si e' fatta sempre piu' tesa man mano che le telefonate e i messaggi arrivavano, fino alla scena finale, che sembra chiarire tutto, ma forse anche no...
Detto cosi', "Perfetti sconosciuti", a parte l'inedito, interessante nonche' crudele giochino del cellulare, sembra appartenere al non esiguo filone dei film nei quali tutto si svolge durante una cena, come infatti e'. Ma si distingue sicuramente per l'originalita' della sceneggiatura e per il livello dei dialoghi, elevatissimo.
Anche le interpretazioni sono da manuale, e d'altronde c'era da aspettarselo, visto il livello degli attori presenti, sicuramente tra i migliori del panorama italiano.
Ottima la regia di Paolo Genovese, di cui e' anche il soggetto e la sceneggiatura, quest'ultima fatta assieme a Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello. In piu', ho la sensazione che alcuni particolari siano nati, durante le riprese, dagli attori stessi, tanto i loro personaggi combaciavano con le loro caratteristiche.
Giustamente ben accolto sia dalla critica che dal pubblico, Perfetti sconosciuti e' un film che consiglio caldamente.
