Spider - (David Cronenberg, 2002) - Recensione - Con Miranda Richardson, John Neville, Gabriel Byrne, Ralph Fiennes, Lynn Redgrave
Regno unito, anni '50.
Un uomo visibilmente disturbato scende da un treno per andare in un fatiscente albergo-ricovero per adulti disagiati. Sembra una succursale di un ospedale psichiatrico, ed e' gestito da una signora con piglio molto autoritario.
Si capira' poi che effettivamente il protagonista, Dennis Spider Cleg, proveniva da un ospedale psichiatrico.
La struttura dove ora alloggia, forse con vaghi scopi di reinserimento, e' situato in una zona degradata della citta' dove Spider ha trascorso l'infanzia.
Dennis rivive negli stessi luoghi i fatti essenziali dello Spider ragazzino, timido e introverso, con una madre amorevole e un padre molto rigido, probabilmente frequentatore di volgari donne di malaffare che albergano nell'affollato pub della zona.
La delicata mente di Spider e' scossa da questi eventi, veri o presunti, che lo portano ad uno stato di pericolosa schizofrenia...
E' bene non dire altro sulla trama di questo intensissimo film, intensita' che cresce dall'inizio alla fine, dove si capira' il perche' di molti fatti inizialmente piuttosto oscuri.
Questo certamente per non rovinarne la visione, anche se mi accorgo che rivederlo una seconda volta potrebbe essere interessante per cogliere sfumature che nella prima lettura possono essere sfuggite.
Il film e' diretto da David Cronenberg noto regista canadese del quale cui ho visto due opere successive a questa ( http://petardo.over-blog.it/article-la-promessa-dell-assassino-david-cronenberg-2007-122068128.html e il recente http://petardo.over-blog.it/2016/05/maps-to-the-stars-david-cronenberg-2014-recensione-con-julianne-moore-mia-wasikowska-john-cusack-robert-pattinson-olivia-williams.ht ), ma che sono state a mio avviso di minore impatto.
Cronenberg e' noto per le implicazioni psicologiche e contemporaneamente fisiche contenute nei suoi film, genere che sara' chiamato "body horror", e anche in Spider, una specie di psico-thriller anomalo, queste caratteristiche non mancano.
Tra gli interpreti, tutti molto bravi e ben diretti, un plauso particolare va al protagonista Ralph Fiennes e alla straordinaria Miranda Richardson, che interpreta sia l'amorevole e tenera madre che la volgarissima prostituta che frequenta il padre.
Di questa doppia interpretazione nel film ci si accorge sono a livello subliminale, e infatti questa rivelazione l'ho avuta solo dopo, leggendo gli interpreti.
Perfetta e suggestiva la colonna sonora pianistica di Howard Shore.
Il film e' tratto dall'omonimo romanzo di Patrick McGrath.
