Io e lei - (Maria Sole Tognazzi, 2015) - Recensione - Con Margherita Buy, Sabrina Ferilli, Fausto Maria Sciarappa, Domenico Diele, Ennio Fantastichini
Scritto da Ivan Cotroneo e Francesca Marciano, il film diretto da Maria Sole Tognazzi, qui al suo sesto film, vuole, per sua stessa ammissione, richiamare alla mente il film interpretato quasi 40 anni prima da suo padre, Ugo Tognazzi, "Il vizietto".
Racconta di due donne, Federica e Marina, che vivono assieme da 5 anni. Marina (interpretata da Sabrina Ferilli) e' consapevole e sicura della sua omosessualita'. Assai piu' dubbiosa e insicura Federica (interpretata, manco a dirlo, visto il carattere, da Margherita Buy). Federica era stata sposata con un uomo, dal quale ha avuto un figlio, oggi ventenne.
Il marito (uno strabordante Fantastichini) si e' risposato e ha avuto a sua volta un figlio piccolo.
L'atteggiamento di Federica nei confronti di Marina e' piuttosto nevrotico. Non vuole far sapere la sua condizione sentimentale, in particolare al lavoro, e tenta di osteggiare l'idea di Marina, (ex attrice, oggi nel campo della ristorazione Bio) di fare un film che casualmente le e' stato proposto. Ancora una volta, il problema per Federica era relativo alla sua privacy a rischio nel caso di un aumento di notorieta' della compagna.
A complicare la vicenda interviene Marco, un oculista che Federica aveva conosciuto tempo addietro, e con il quale c'era stata una certa attrazione.
Federica tradira' Marina con Marco, ma lei lo scoprira'...
Io e lei e' una commedia decisamente gradevole. Ben fatta, scritta e ottimamente recitata (io, tra l'altro, ho un "debole" per la Buy) offre uno spettacolo leggero ma nel contempo interessante e non privo di spunti illuminanti.
Buone le musiche, di Gabriele Roberto.
