Come realizzare un deumidificatore per ambienti a costo (quasi) zero - Sequenza fotografica
Talvolta, soprattutto negli ambienti piuttosto chiusi come ad esempio le cantine, l'eccesso di umidita' puo' causare muffe o cattivi odori.
Per tentare di ridurre l'umidita' dell'aria senza ricorrere a mezzi costosi e che consumano energia come i deumidificatori elettrici, teoricamente sarebbe possibile prevedere nella stanza o negli "ambientini" come gli armadi piccole quantita' di sostanze chimiche che hanno la facolta' di assorbire le particelle di acqua disciolte nell'aria.
Queste sostanze sono presenti, ad esempio, in quei sacchettini che si trovano spesso nelle confezioni di prodotti elettronici come ad le macchine fotografiche.
Si tratta delle Sono cosiddette "sostanze igroscopiche" (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Igroscopia ).
Una delle sostanze igroscopiche piu' comuni e meno care e' il sale (cloruro di sodio), che si puo' trovare facilmente nei supermercati.
E' importante che sulla confezione non ci sia scritto "non igroscopico", dicitura che rivela la presenza nel sale di antiagglomeranti, come il ferrocianuro di potassio o il carbonato di magnesio, che bloccano l'effetto di assorbimento delle particelle d'acqua che in questo caso a noi fa comodo.
Per la "fabbricazione" di un deumidificatore a sale serve:
- Sale grosso igroscopico
- Una semplice bottiglia di acqua minerale di plastica. Non deve essere del tipo con il collo "lungo". A seconda degli usi puo' essere da 0.5 litri, 1 litro o 1.5 litri.
- Un piccolo trapano con punta da 2 mm
Si inizia con la bottiglia vuota ma integra, con il tappo avvitato.
Usando un piccolo trapano si fanno sulla superficie del tappo dei forellini da 2 mm circa. Diciamo una ventina distribuiti piu' o meno uniformemente.
Poi, con un paio di forbici o un seghetto si taglia la bottiglia in 2 parti, a circa meta' altezza.
Infine si capovolge la parte con il tappo e la si mette all'interno della parte inferiore della bottiglia tagliata.
Al suo interno andranno un paio di manciate di sale grosso.
A questo punto il deumidificatore e' finito. Lo si piazza nelle zone "topiche" e si attende il risultato.
Se il sale diventasse troppo umido a causa di questo utilizzo e' sempre possibile farlo essiccare al sole per poi riutilizzarlo nuovamente.
Questo metodo e' anche utile per riusare alcune bottiglie di plastica che altrimenti andrebbero gettate... Piu' ecologico di cosi'!
Funziona?
Mah, teoricamente si, in pratica... vi faro' sapere prossimamente...
Counque, dato che la bottiglia di plastica e' gratis, e il sale puo' costare circa 30 centesimi al chilo, vale la pena di provare...





