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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Gemma Bovery - (Anne Fontaine, 2014) - Recensione - Con Fabrice Luchini, Gemma Arterton, Jason Flemyng, Isabelle Candelier, Niels Schneider

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Martin Joubert e' un fornaio che lavora con passione nel negozio che era stato di suo padre, in un piccolo paese del nord della Francia.

Il tranquillo trascorrere delle sue giornate sara' vivacizzato dall'arrivo di una coppia di inglesi che ha deciso di trasferirsi nella casa abbandonata da anni adiacente alla sua abitazione.

Lei si chiama Gemma Bovery. Il suo cognome, unito alla sua bellezza, accende l'interesse di Martin, anche perche' e' un appassionato di letteratura e in particolare di Flaubert, autore del famoso romanzo Madame Bovery.

Martin inizia a vedere delle similitudini tra la sfortunata vita dell'eroina del romanzo di Flaubert e quella di Gemma, similitudine rafforzata dalla relazione adulterina della Bovery con un giovane, uno studente che abita in una grande casa padronale presente nel villaggio.

Ma le similitudini e, assieme, le differenze tra la vita di Madame Bovery e quella di Gemma Bovery proseguiranno, turbando il sempre piu' sgomentato (e sicuramente innamorato) Martin.

 

Gemma Bovery e' un bel film. Leggero ma non stupido, si regge, oltre che all'intrigante trama, anche grazie alle ottime interpretazioni di Fabrice Luchini (Martin) e di Gemma Arterton, la bella e conturbante Bovery.

Notevole e' anche il lavoro della regista e sceneggiatrice, Anne Fontaine, che e' riuscita a calibrare perfettamente i vari ingredienti presenti nella pellicola.

Gemma Bovery e' tratto dall'omonimo "romanzo grafico" (graphic novel) di Posy Simmonds.

Gemma Bovery - (Anne Fontaine, 2014) - Recensione - Con Fabrice Luchini, Gemma Arterton, Jason Flemyng, Isabelle Candelier, Niels Schneider
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