Adaline - L'eterna giovinezza - (Lee Toland Krieger, 2015) - Recensione - Con Blake Lively, Michiel Huisman, Kathy Baker, Amanda Crew, Harrison Ford
A causa di una coincidenza multipla che comprende (tra le altre cose) la temperatura e le condizioni meteorologiche, Adaline, anziche' morire affogata nell'incidente automobilistico nella quale e' coinvolta, diventa immortale.
Nel film sono spiegate quasi in dettaglio da una voce fuori campo le strampalate quanto assurde teorie per le quali ad Adaline le cellule non invecchieranno piu'.
Siamo negli anni '20 del secolo scorso, e cosi' inizia la nuova vita della protagonista, gia' mamma e vedova del marito, un ingegnere che lavorava alla costruzione del famoso Golden Gate di San Francisco.
A causa del suo stato di mancato invecchiamento, cambia periodicamente identita' e residenza, per evitare che qualcuno possa capire cosa le sta succedendo, rinunciando cosi' a legami duraturi, mentre nel frattempo la figlia invecchia...
La clamorosa coincidenza iniziale non e' l'unica del film: ce ne saranno ancora almeno 2, una delle quali riguarda Ellis, un bel ragazzone innamorato di lei (che ha oramai circa 110 anni) e che lei contraccambia, pur tra vari contrattempi.
Ebbene, si scoprira' che Ellis e' il figlio di William, con il quale Adaline ebbe una relazione decenni prima...
Dico subito che "Adaline - L'eterna giovinezza" non mi e' piaciuto. Assurdo fino all'inverosimile ma con inutili velleita' pseudo scientifiche, sviluppa la questione dell'immortalita' in modo a mio avviso piuttosto banale e sicuramente gia' visto, senza guizzi di novita' e originalita'.
Anche la trama e la regia (del giovane Lee Toland Krieger) sono fin troppo classiche e poco interessanti.
Nella norma gli interpreti, tra i quali un vecchio Harrison Ford nella parte del padre di Ellis.
Banale e leziosa pure la colonna sonora, di Rob Simonsen.
