torneranno i prati - (Ermanno Olmi, 2014) - Recensione - Con Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti, Francesco Formichetti, Andrea Di Maria
"torneranno i prati" (con la "t" minuscola) si svolge nella tristissima atmosfera di una trincea malmessa e peggio equipaggiata posta a ridosso del confine austriaco.
All'interno, soldati semplici rassegnati e ufficiali costretti ad applicare ordini insensati e spesso suicidi per i soldati semplici chiamati, con la promessa di qualche beneficio, ad uscire dalla trincea.
Ma bastano pochi metri e il nemico in agguato e' pronto a sparare.
Gli ordini provengono dalla centrale operativa che probabilmente non sa nulla delle vere situazioni presenti all'avamposto italiano.
Il film di Ermanno Olmi si svolge tutto all'interno e nei pochi metri attorno alla trincea, posta in una innevatissima postazione di montagna dove, forse, "torneranno i prati", in una atmosfera da incubo.
Un piccolo film (dura 80 minuti) e' molto intenso, anche se gli accadimenti sono pochissimi.
Suggestive le immagini, in un perfetto bianco e nero. La fotografia e' di Fabio Olmi, figlio del regista, e per la colonna sonora, altrettanto suggestiva, ha collaborato Paolo Fresu.
Il film e' liberamente tratto da "La paura", un racconto dello scrittore napoletano Federico Di Roberto nel 1921.
