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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

La vita è facile ad occhi chiusi - (David Trueba, 2013) - Recensione - Con Javier Cámara, Natalia de Molina, Francesc Colomer, Ramon Fontserè, Rogelio Fernández

petardo

 

In una Spagna arretrata, durante il periodo franchista, il visionario, appassionato e comunicativo professore di inglese e latino Antonio insegna la sua materia in un modo un po' fuori dal comune, utilizzando i testi delle canzoni dei Beatles, gruppo di cui e' fanatico.

Lavora in una scuola retta da religiosi dove severe punizioni corporali sono il primo metodo di educazione.

Non diverso e' il metodo del padre di Juanjo, sedicenne bravo (e un po' ribelle) che si vede affibbiare uno sganassone perche' non vuole tagliarsi i capelli, e per questo, stufo della situazione, decide di allontanarsi da casa.

Terzo protagonista del film e' Belen. Una bella ragazzotta, anche lei in fuga: scappa da un istituto per ragazze madri, e' infatti incinta di 3 mesi.

Antonio viene a sapere che il suo idolo John Lennon si trova ad Almeida per girare un film, e decide che "deve incontrarlo". Cosi', con la sua affaticata 850 SEAT, parte da Madrid alla volta di Almeida.

Un po' per avere compagnia, e un po' per aiutarli, carica in auto anche Belen e Juanjo, che cercavano un passaggio (anche se non sapevano di preciso per dove).

Da qui inizia la storia, in parte "on the road" e in parte in poveri locali vicino ad Almeida (un bar e un "hotel"), del rapporto tra questi 3 personaggi, che condivideranno una piccola ma importante parte della loro vita e aiuteranno Antonio ad incontrare John.

 

Il film pare sia tratto da una storia vera, come vere sono il film che John Lennon giro' nel 1966 ad Almeida (Come ho vinto la guerra) e la canzone che stava componendo in quel periodo, Strawberry Fields Forever, che contiene la frase "Living is easy with eyes closed", dalla quale e' tratto il titolo del film. Sempre nel film aleggia in modo opprimente sia il regime franchista che la religione di stato, quella cattolica.

Film curioso, originale e intrigante, anche se non privo, a mio avviso, di piccoli difetti, come ad esempio il personaggio dello sfigatissimo Antonio, con il  "cuore grande come una casa" ma solo, secondo me un pochino troppo "buono", a parte un episodio liberatorio, nel finale del film.

Tutto sommato, pero', consigliatissimo.

 

 

La vita è facile ad occhi chiusi - (David Trueba, 2013) - Recensione - Con Javier Cámara, Natalia de Molina, Francesc Colomer, Ramon Fontserè, Rogelio Fernández
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