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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Non essere cattivo - (Claudio Caligari, 2015) - Recensione - Con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D'Amico, Roberta Mattei, Alessandro Bernardini

petardo

 

Terzo e ultimo film di Claudio Caligari, purtroppo scomparso poco prima del termine delle riprese.

Con Luca Marinelli (Cesare) e Alessandro Borghi (Vittorio).

Numerosi premi e buon successo alla Mostra del Cinema di Venezia, sfiorata la candidatura all’Oscar 2016.

Storia di Vittorio e Cesare.

Cesare e Vittorio sono due tipi poco raccomandabili: tossici, vivono nella peggior periferia romana e si occupano di droga (consumano e spacciano), furtarelli e insomma qualunque cosa purche` non si tratti di lavorare. Li accomuna un atteggiamento “vorace” nei confronti della vita: Cesare, soprattutto, e` una continua proposta di fare questo, fare quello, ma mai che siano proposte sensate (o, semplicemente, oneste: come minimo si tratta di truffe).

Cesare aveva una sorella, morta di AIDS lasciando una bambina dalla salute fragile, che vive con la nonna insieme a Cesare.

La nonna e` una brava signora che pare piu` che altro duramente provata dai suoi figli.

Vittorio cerca con impegno di tirarsi fuori da questa vita disadattata, provando a lavorare: dopo qualche tentativo riuscito male anche a causa del coinvolgimento di Cesare (che proprio non ne vuol sapere: non sa lavorare, anzi, sa solo fare danni), riesce finalmente a procurarsi una certa stabilita` facendo il manovale e mettendo su “casa” (una vecchia casa abbandonata da recuperare) con Linda.

Ma Cesare non ha la stessa evoluzione, e da questo si genera una frattura fra I due.

 

E` una trama poco raccontabile: accadono cose, anche freneticamente, ma infine servono solo a comporre l’affresco d’insieme di vite (una in particolare), che girano in tondo senza un programma, senza aspettative, senza un criterio.

Il culmine si raggiunge quando accettano di trasportare una grossa quantita` di eroina per conto di una elegante coppia di maturi signori che dopo avergliela consegnata si allontanano su uno yacht... a prova del fatto che I brutti, sporchi e cattivi non si trovano solamente in periferia, anche se sono quelli di periferia che fanno girare la roba e che si prendono a coltellate per i (pochi) soldi che rimangono.

Cesare e il primo Vittorio (prima del “ravvedimento”) sono certo due balordi. Eppure si finisce per partecipare emotivamente, almeno in parte, a questo loro sbattere le ali all’impazzata come uccelli in gabbia; e intenerisce il rapporto delicato di Cesare con la nipotina, piccolo angelo destinato a portare il peso per errori che non lei, ma la sua famiglia, ha commesso.

“Non essere cattivo” e` la scritta sul bavaglino dell’orsetto che Cesare le regala, e sarebbe un po’ la raccomandazione perenne che gli faremmo..

E` un grande film, recitato veramente da bene soprattutto da Luca Marinelli e Alessandro Borghi, e con una regia molto rigorosa.

Uno spaccato di vita, del tutto estraneo all’esperienza di molti di noi, che fa riflettere.

Non essere cattivo - (Claudio Caligari, 2015) - Recensione - Con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D'Amico, Roberta Mattei, Alessandro Bernardini
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