Levanto reading - “Un antiquario al Kremlino, storia di una famiglia di mercanti d'arte”, Marco Datrino
Per la rassegna "Levanto reading", e' stato presentato ieri (e in parte letto) il libro di Marco Datrino dal titolo “Un antiquario al Kremlino, storia di una famiglia di mercanti d'arte”.
La famiglia di cui si parla e' proprio quella del Datrino, presente alla serata.
Una vicenda di successo, iniziata dal padre di Marco, che ha iniziato nel dopoguerra facendo in pratica il rigattiere (vendeva vecchi candelabri, e la sua prima intenzione era di fonderli per separare i metalli che li costituivano).
L'attivita' e' poi virata, grazie a incontri fortunati e ad un intuito notevole, nella ben piu' remunerativa professione di mercante d'arte.
Lo stesso intuito, unito forse, come ama affermare lo scrittore - antiquario, in una attenzione particolare alle opere "di qualita'" ha portato Marco ad un successo per alcune sue attivita' di livello internazionale, facendogli conoscere personaggi del calibro di Gianni Agnelli e Raissa Gorbaciova.
Nel libro sono descritti aneddoti della sua vita (una novantina), molti dei quali decisamente divertenti, come quello. descritto durante il reading, con l'Avvocato Agnelli, decisamente esilarante e dal sapore fantozziano.
Una delle "avventure" piu' esaltanti e' sicuramente stata quella in Russia, dopo la caduta del muro di Berlino.
Non senza difficolta' (ma con una caparbieta' e, in parte fortuna notevoli) ha portato Marco Datrino ad organizzare una grande mostra che forse per la prima volta, faceva conoscere al mondo tele russe del periodo 1930 - 1956, relative al realismo socialista.
Bando alle elucubrazioni degli astrattisti, il potere comunista richiedeva agli artisti statali quadri che fossero immediatamente comprensibili al popolo.
Il successo anche finanziario di tutte le attivita' dei Datrino fecero si' che anche castelli assieme al loro contenuto fossero acquisiti e poi rivenduti dalla famiglia.
Uno di questi, a Torre Canavese, sara' adibito invece prima a casa d'aste e poi a esposizione dei pregiati pezzi in possesso e vendita dell'azienda.
La stessa Torre Canavese sara' trasformata in citta' d'arte, con numerose opere di vari artisti realizzate ed esposte proprio sulle strade del paesino, in una sorta di museo a cielo aperto che probabilmente non mancheremo di visitare.
Di Marco Datrino colpisce la sua sincerita' e una certa aria "vernacolare" che anni di frequentazioni anche di parte del "jet set" internazionale non hanno cancellato.


