L'esigenza di unirmi ogni volta con te - ( Tonino Zangardi, 2015) - recensione - Con Claudia Gerini, Marco Bocci, Marc Duret, Antonino Iuorio, Daniela Amato
Giuliana e' una bella donna (non giovanissima) che abita in un quasi sempre assolato paese pugliese. Lavora come commessa in un supermercato che in quel periodo e' "attenzionato" da una coppia di poliziotti in borghese. Uno, un tipo piuttosto buffo e corpulento e' bene interpretato da Antonio Iuorio. L''altro, un "bonazzo" bruno con i capelli "gellati", non tarda ad essere notato (e a notare) Giuliana.
La signora e' un po' noiosamente sposata da anni con l'apparentemente tranquillo Martino, un francese che per lavoro e' periodicamente in viaggio, mentre Leonardo, il poliziotto, e' reduce da una dolorosa separazione dalla sua donna, separazione che gli e' costata anni di analisi.
Una violenta rapina al supermercato sventata dai due poliziotti sara' la scintilla che accendera' la (calda) passione tra i due.
Dopo poco tempo Giuliana, anche per le richieste di Leonardo, decide di dire tutto al mite marito che pero', sorprendentemente, non la prendera' molto bene...
"L'esigenza di unirmi ogni volta con te" e' il titolo (un po' discutibile) sia del film che del romanzo da cui e' tratto. Entrambi sono del regista, sceneggiatore e scrittore Tonino Zangrandi, qui al suo sesto lungometraggio.
Sebbene la sceneggiatura non sia priva di pecche, soprattutto nella seconda parte (che pero' rimane la migliore, a mio avviso, dal punto di vista cinematografico), questo film non manca di interessare e coinvolgere lo spettatore, anche grazie a un'interpretazione notevole della protagonista femminile Giuliana, interpretata da Claudia Gerini.
Meno entusiasmo per i protagonisti maschili Marco Bocci, che sembra ammiccare in ogni fotogramma "guardate quanto sono sexy", e Marc Duret, forse anche a causa dell'accento francese.
Ottima la luminosa fotografia e intrigante la colonna sonora.
