Youth - La giovinezza - (Paolo Sorrentino, 2015) - Recensione - Con Michael Caine, Harvey Keitel, Jane Fonda, Rachel Weisz, Paul Dano
Meraviglioso film di Mimmo Sorrentino, premiatissimo a tutti i festival tranne l’ Oscar 2016, nell’ambito del quale e` stato abbastanza trascurato (cosa che ha rinsaldato le mie, sicuramente poco documentate, convinzioni sulla superficialita` degli americani).
E` un film insolito per ritmo, location e argomenti.
Si svolge tutto in un lussuosissimo hotel/spa nei dintorni di Davos, in Svizzera. Gli ospiti di questo hotel sono di tutte le eta`, ricchissimi e spesso famosi e lo scelgono per i piu` vari motivi.
La storia si focalizza su un gruppo composto da Fred Ballinger, direttore d’orchestra in pensione venuto a trascorrere una vacanza estiva in compagnia della figlia Lena(sposata, in procinto di partire per una vacanza col marito), Mick Boyle, attempato regista suo amico e consuocero, intento a preparare un nuovo film con i suoi assistenti, e un giovane attore, Jimmy Tree, che vuole “caricarsi’ per il nuovo personaggio da interpretare; li circonda un microcosmo di personaggi che vanno dal calciatore famosissimo e “scoppiato” (il personaggio assomiglia a Maradona) alla bellissima miss Universo, a una coppia strana e silenziosa, alla escort bruttina accompagnata dalla mamma, all’alpinista solitario ma non troppo...
Tutto si dipana attraverso le conversazioni, le passeggiate, le pur eleganti ma noiosette serate di intrattenimento che l’albergo allestisce. E naturalmente, la piscina (dove, forse per consuetudine “nordica”, tutti si recano rigorosamente nudi), i massaggi, i fanghi termali della beauty farm; le conversazioni di Fred e Mick sui disturbi della prostata, su una donna della loro gioventu` ecc.
L’evento attorno a cui sembra girare tutto e` l’invito della Regina Elisabetta, per Fred, a dirigere per la corte l’esecuzione di un suo famoso pezzo. Appena l’inviato della regina glielo propone Fred rifiuta recisamente dicendo che non intende eseguirlo senza che sia sua moglie a cantare la parte del soprano. Anche se la figlia gli ricorda che sono anni che non va a Venezia a portarle un fiore, Fred resta inamovibile. Fred sembra perennemente assorto in un suo rimuginare sulla perduta giovinezza, sui suoi ricordi e anche sul modo in cui e` trascorsa la sua vita. Sembra deluso dalla propria inadeguatezza nonostante la fama raggiunta. Passeggia e discute con Mick, che sembra piu` positivo, giovanile e ancora pieno di ambizioni. Intanto per Lena l’attesa del viaggio in Polinesia col marito si trasforma in una delusione: lui la lascia per una cantante volgaruccia e “brava a letto”. Mick riceve Brenda Morel, la protagonista designata per il nuovo film, un’attrice di poco piu` giovane di lui che gli deve il suo grande successo, ed e` venuta da lui per rifiutare la parte. Mick non lo da` a vedere ma ne rimane sconvolto. Fred, intanto, tra un evento e l’altro sembra ritrovare la giovinezza...
E` un film che regala parecchie sorprese. Ho cercato di raccontare poco per lasciare allo spettatore le sue emozioni, ma non posso evitare di elencare alcune scene indimenticabili: gli sguardi di Fred e Mick al vedere Miss Universo in piscina; Jimmy, truccato e vestito come il suo prossimo personaggio, lasciato a mangiare da solo come un reietto al suo tavolo in sala da pranzo; ancora Fred, quando finalmente, tra tutti gli ospiti dell’hotel, una bambina lo riconosce per un ruolo che non e` “quello” per cui lo conoscono tutti; il commiato tra Mick e Fred; il viaggio di Fred a Venezia...
E` l’atmosfera la cosa incredibile di questo film.
E` come se ci fosse sempre, anche nelle scene piu` “decorative”, una riflessione definitiva sulla vita, sui perche` dell’esistenza, sulla malattia, sull’amore, sulla vecchiaia, sulla bellezza.
Potrebbe essere un film deprimente o pessimistico ma non lo e`: semplicemente ci si sente parte di un divenire, succedono cose inaspettate, non tutte brutte, non tutte belle, la vita continua inarrestabile, toglie e regala, distrugge e aiuta a rialzarsi. Il cast e` magnifico: Michael Caine in un’interpretazione eccezionale (Fred), ma anche gli altri: Rachel Weisz (Lena), Harvey Keitel(Mick), Jane Fonda(Brena), Paul Dano(Jimmy), Madalina Ghenea(Miss Universo). Sorrentino e` grandissimo, un’impossibile via di mezzo tra Moretti e Fellini.
Ma naturalmente, non e` un film “di cassetta”. Lo consiglio a chi abbia almeno un po’ di propensione per i film d’autore.
Straordinaarie le musiche di David Lang.
