Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Suite francese - (Saul Dibb, 2015) - Recensione - Dal romanzo di Irène Nemirovsky, con Michelle Williams, Kristin Scott Thomas

petardo

 

L'occupazione nazista della Francia, nel 1941, vissuta a Bussy e' stata, almeno inizialmente, meno cruenta di quanto si possa pensare. Una sorta di convivenza forzata, con i graduati che alloggiavano presso le famiglie piu' agiate del paese.

Nascono, un po' per convenienza, un po' per solitudine (i mariti e i fidanzati sono partiti per il fronte), o anche solo per riuscire a sopravvivere tra le atrocita' della guerra, amicizie tra i giovani militari tedeschi e alcune donne del paese.

Lucille abita con l'energica e angherizzante suocera in una bella casa. Dovranno cedere una stanza a Bruno, un apparentemente gentile giovane ufficiale tedesco.

Lucille suona il pianoforte, cosi' come Bruno, che e' un compositore. Lei sente spesso Bruno, chiuso nella sua stanza, suonare un brano a lei sconosciuto, che e' quello che, alla fine, diventera' la "Suite Francese".

Le meschinita', le invidie e le miserie degli abitanti del piccolo paese emergono dalle numerose lettere che vengono inviate al comando tedesco, anche con delazioni, e che Bruno deve leggere.

Tra quelle carte Lucille scopre che il marito (attualmente al fronte), sposato piu' per volere del padre che per amore, la tradiva da tempo. 

Le affinita' tra Lucille e Bruno faranno nascere tra i due una forte attrazione, un rapporto che diventera' molto problematico a causa dei drammatici accadimenti che si succederanno nel piccolo paese.

 

Suite francese e' un film sulle miserie e sugli eroismi umani che emergono in un contesto estremo quale e' quello bellico. Mentre la storia e' piuttosto intrigante, la rappresentazione filmica, pur buona, non si discosta dai canoni tipici di questo filone.

Il film "Suite francese" e' tratto dall'omonimo romanzo (incompiuto) di  Irène Nemirovsky, in particolare dal secondo degli ipotizzati cinque "movimenti" di cui si sarebbe composto. A mio avviso la sceneggiatura, dello stesso regista e di Matt Charman, ha un po' ridotto il fascino del libro (vedi http://petardo.over-blog.it/article-suite-francese-irene-nemirovsky-106588402.html ).

Discreta la colonna sonora, di Rael Jones, che ruota attorno al brano che Bruno stava componendo.

 

Merita di essere conosciuta la vita della scrittrice Irène Nemirovsky, di origine ebrea, deceduta ad Auschwitz nel 1942 prima di concludere l'opera ( https://it.wikipedia.org/wiki/Ir%C3%A8ne_N%C3%A9mirovsky )

Suite francese - (Saul Dibb, 2015) - Recensione - Dal romanzo di Irène Nemirovsky, con Michelle Williams, Kristin Scott Thomas
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti