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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Mia madre - (Nanni Moretti, 2015) - Recensione - Con Margherita Buy, John Turturro, Giulia Lazzarini, Beatrice Mancini

petardo

 

Ammetto che queste note possono non essere condivise da tutti: Moretti e la Buy sono due tra le persone che, nel mondo cinematografico, preferisco in assoluto, e quindi la mia visione dei film che dirigono e interpretano puo' avere qualche "distorsione" dovuta a questo.

Ma non penso.

Mia madre e' un film intenso senza essere melenso o di maniera, ottimamente recitato e con dialoghi perfetti.

Come non infrequentemente nei film di Moretti succede, anche in "Mia madre" si narra una vicenda ispirata a quanto il regista e sceneggiatore ha vissuto recentemente.

 

Margherita e' una regista molto impegnata alla realizzazione di un film centrato su tematiche sociali molto attuali (troppo?) legate alla crisi economica: una azienda in difficolta' viene acquisita da una multinazionale americana che vuole licenziare una parte dei dipendenti.
Scene corali (di discutibile fattura) con operai contro poliziotti e l'emissario americano della multinazionale interpretato da un attore che non ricorda le battute (e nemmeno le persone) non contribuiscono certo a renderla serena.

Assieme al fratello Giovanni fanno quello che possono per accudire l'anziana madre, in ospedale per gravi problemi legati al cuore.

Giovanni si e' messo in aspettativa, e non e' chiaro se piu' per una crisi sua personale sul lavoro (e' ingegnere), o per meglio accudire l'anziana madre.

A complicare il quadro di Margherita, interviene la figlia, in crisi con la scuola, il marito separato e il compagno (un attore del film che sta girando) che vuole lasciare.

La realta' e la finzione sono due aspetti che intervengono frequentemente in questo film, dove talvolta scene che sembrano reali sono in realta' sogni, fantasie o ricordi di Margherita, o il film stesso che sta girando, una "bolla" di finzione che soffoca anche il povero attore Barry Huggins e le sue crisi di memoria.

 

Un film complesso, dalle numerose e spesso inusuali sfaccettature, che vede alla sceneggiatura, oltre a Moretti, Valia Santella e il prolifico, ottimo Francesco Piccolo.

Spettacolare, a mio avviso, la recitazione di Margherita Buy, cosi' come misurata e credibile quella della madre, interpretata da Giulia Lazzarini.

Divertente John Turturro, che interpreta ottimamente il divo americano (sopravvalutato) Barry Huggins.

Perfetta e intrigante la colonna sonora, formata soprattutto da brani di Arvo Part e Philip Glass.

 

 

 

Mia madre - (Nanni Moretti, 2015) - Recensione - Con Margherita Buy, John Turturro, Giulia Lazzarini, Beatrice Mancini
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