Dopo il matrimonio - (Susanne Bier, 2006) - Recensione - Con Mads Mikkelsen, Sidse Babett Knudsen, Rolf Lassgård, Stine Fischer Christensen
Jacob e' una specie di missionario laico (danese) che da molti anni opera in India. Nell'ultimo periodo si occupa di bambini abbandonati, e il "lavoro" non manca.
Mancano pero' i fondi, e l'inaspettata volonta' di aiuto finanziario da parte di un misterioso magnate danese e' sicuramente gradita. Ma per avere questo contributo Jacob deve andare di persona da Jørgen Hanssen, il ricco industriale che ha in mente l'operazione benefica.
Si capisce che Jacob ha un passato misterioso, e non ne vorrebbe sapere di tornare in Danimarca, neanche per poco tempo, anche perche' lascerebbe i ragazzi che segue personalmente e il suo "figlioccio" Pramod.
Ma l'eventualita' della perdita dei finanziamenti, alla fine, lo convince, e parte.
In Danimarca e' accolto con simpatia da Jørgen, che addirittura lo invita al matrimonio della figlia, due giorni dopo.
Alla cerimonia e al successivo pranzo, una serie di colpi di scena: la moglie di Jørgen e' la sua ex fidanzata, dalla quale era stato lasciato perche' la tradiva con la migliore amica, e questa e' stata una delle motivazioni che lo hanno spinto in India. Poi, durante il pranzo, la sposa dichiara il suo amore verso i genitori, "anche se Jørgen in realta' non e' il suo padre biologico".
L'attegiamento di Jørgen e' pero' abbastanza strano, e gli accadimenti non appaiono cosi' casuali come si vuole far credere...
Dopo il matrimonio e' un ottimo film della regista danese Susanne Bier, della quale ho apprezzato anche altri lavori, quali ad esempio "Non desiderare la donna d'altri" ( http://petardo.over-blog.it/2015/04/non-desiderare-la-donna-d-altri-susanne-bier-2004-recensione.html ). Anche qui divide la sceneggiatura e il soggetto con Anders Thomas Jensen (quello di "Le mele di Adamo", http://petardo.over-blog.it/2015/03/le-mele-di-adamo-anders-thomas-jensen-2005-recensione.html ).
Ben girato, molto intenso e interessante, "Dopo il matrimonio", a mio avviso, pecca talvolta un po' di verosimiglianza, e in qualche occasione si lascia un po' andare a sentimentalismi che non pensavo potessero albergare in paesi cosi' a nord dell'Italia...
Il protagonista Jacob e' interpretato da Mads Mikkelsen, che compare spesso nei film della Bier. Ha un volto e un'espressione abbastanza particolare, per certi aspetti inquietante, e non ho ancora capito se in questo film le sue caratteristiche fossero un aspetto positivo o un fattore non centratissimo.
