Ambo - (Pierluigi Di Lallo, 2014) - Recensione - Con Serena Autieri, Adriano Giannini, Marzio Falcione
Scoprire di essere "sterile dalla nascita" per un uomo con moglie e figlio poteva essere un "canovaccio" abbastanza interessante per un film.
Dal dubbio, se non la certezza, che il figlio non fosse suo ne poteva derivare una storia con risvolti seri, magari anche psicologici, antropologici, o anche solo una bella commedia all'italiana, di quelle alla Germi, Monicelli o Comencini, ad esempio.
Be', secondo me (e anche secondo mia moglie) in "Ambo" nessuno di questi risultati e' stato raggiunto.
Veronica e Giulio vorrebbero un secondo figlio, oltre a Marzio, di circa 5 anni. Nonostante i sistematici sforzi, seguiti da Marzio "quasi" in diretta, il fratellino non arriva.
Dalle analisi mediche, la scomoda verita', alla quale Giulio reagisce nel piu' retrogrado, infantile e tutto sommato banale, per un film, dei modi.
Non dice nulla di tutto cio' alla moglie, ma il suo comportamento cambia (in peggio) drasticamente, iniziando nel contempo delle caserecce e goffe indagini sul presunto "tradimento" di Veronica assieme all'amico Cesario, assessore del piccolo paese abruzzese dove il film si svolge.
Una serie di situazioni che si rivelano simili a "sketch", dove non mancano episodi palesemente assurde. Ad esempio, come quando i due, durante un sopralluogo da un fantomatico "Mario", con indirizzo scritto da Veronica un suo vecchio diario, fanno credere che la moglie fosse deceduta. Ma Mario era un prete, e va a finire che quest'ultimo officia una veglia di preghiere per la defunta.
Insomma, una occasione perduta per il regista Di Lallo, qui al suo primo lungometraggio. Del regista e' anche il soggetto e la sceneggiatura, scritta assieme a Claudio Pallottini e Andrea Saraceni.
Piuttosto forzata ed esagerata la recitazione di Giulio, interpretato da Giannini. Piu' misurata quella della moglie Veronica (Serena Autieri). Abbastanza simpatico e naturale il paffuto figliolo Marzio, interpretato dal' "omonimo" Marzio Falcione.
Detto questo, non posso escludere che "Ambo" possa piacere a non poche persone (probabilmente con gusti e aspettative differenti dalle mie) visto che recensioni tutto sommato abbastanza positive che circolano sul film non mancano.
