Love + Hate - (Dominic Savage, 2005) - Recensione
In una piovosa cittadina inglese Naseema trova lavoro in una azienda di carte da parati. Li' c'e' Adam, un ragazzo che appare subito turbato (in senso negativo) dalla presenza della ragazza. Lei e' pakistana, di religione mussulmana, e Adam frequenta un gruppo di amici la maggior parte dei quali e' decisamente razzista.
Probabilmente il turbamento di Adam e' dovuto al fatto che, in realta', e' attratto da Naseema, e cosi' finiscono per incontrarsi anche al di fuori del lavoro, di nascosto.
Lei deve evitare di farsi vedere dalla sua famiglia, e in particolare dal fratello, mentre lui teme per le reazioni degli amici e di sua madre, il cui lavoro e' messo in pericolo dalle attivita' commerciali di altri pakistani immigrati nel paese.
La collega di Naseema, una ragazza inglese piuttosto disinibita, inizia ad uscire con un ragazzo pakistano, che in seguito scoprira' essere proprio il fratello di Naseema.
Il padre della ragazza pakistana, tassista, sara' malmenato da un amico di Adam, il che scatenera' una reazione violenta del "branco" di ragazzi pakistani, armati di bastoni.
Questa la serie dei principali eventi che accadono in Love + Hate, un interessante lungometraggio sulla difficile convivenza di etnie e culture differenti. I conseguenti razzismi, da ambo le parti, rendono molto difficili i rapporti tra i ragazzi, anche se, alla fine, il legame tra Naseema e Adam sembra essere l'unica speranza all'orizzonte per un mondo migliore.
Pur non trattando un tema particolarmente originale (anche senza scomodare il Romeo e Giulietta di Shakespeare), questo film sceneggiato e diretto da Dominic Savage lo fa con molta attenzione, senza cadere nel patetico o nel melenso.
L'unico appunto che mi permetto di fare sta nelle forse troppe coincidenze presenti (ad esempio, oltre a quelle citate, troviamo che il fratello di Naseema lavora con il padre della ragazza con la quale esce), anche perche' la cittadina dove si svolge non appare particolarmente piccola.
Belle le musiche della colonna sonora, tra le quali il brano Run, degli Snow Patrol.
