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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Ida - (Pawel Pawlikowski, 2013) - Recensione (Con Agata Kulesza, Agata Trzebuchowska)

petardo

 

Ida e' una giovane novizia in procinto di prendere i voti. Vive nel convento da quando e' nata, essendo stata portata in quel luogo durante la seconda guerra mondiale.

L'ambiente dove si svolge la vicenda e' quello della Polonia comunista dei primi anni '60.

La madre superiora pensa sia bene per lei, prima di prendere i voti, capire meglio da dove viene, e, probabilmente, farle vedere un po' il mondo, a lei che e' stata sempre e solo in convento.

L'unica parente che ha Ida e' Wanda, una zia che non ha mai voluto incontrare la nipote.

Cinquanenne, ex combattente antinazista e giudice, e' molto disillusa da quanto ha fatto e da quello che la Polonia e' diventata. Probabilmente a causa di cio', beve, fuma e ha una condotta assai disinibita con gli uomini.

Ida si presenta a casa di Wanda, che non appare proprio entusiasta, ma in breve il rapporto tra la ragazza e la donna si fa piu' sereno.

Wanda aiutera' la nipote a trovare dove sono sepolti i genitori, che scoprira' di essere di origine ebrea, e Ida conoscera' un giovane, di professione sassofonista.

Successivamente rientra in convento, ma non se la sente ancora di prendere i voti. Nel frattempo la disillusione e i rimorsi di Wanda, che nel primo dopoguerra condanno' alla pena capitale molte persone, tanto da guadagnare l'appellativo di "Wanda la sanguinaria", prenderanno il sopravvento...

 

Ida e' un rigoroso film di Pawel Pawlikowski, regista e sceneggiatore di origine polacca che dall'eta' di 14 anni vive fuori dal suo paese. Dopo Germania e Italia, ora e' stabilmente in inglilterra. Questo girovagare ha fatto si che conoscesse ben 7 lingue.

Di nazionalita' strettamente polacca sono invece i protagonisti del film, tra i quali si distinguono la protagonista, interpretata da Agata Trzebuchowska, e Wanda (Agata Kulesza).

Un film rigoroso, si diceva, dove nulla o quasi e' lasciato alla spettacolarizzazione, complice un perfetto, affascinante bianco e nero che rendono i freddi paesaggi polacchi ancora piu' lividi e malinconici. Ma non per questo il film risulta pesante, noioso o poco attraente, anzi, e certamente per i suoi meriti ha vinto numerosi premi tra i quali il premio Oscar per il miglior film straniero nel 2015. 

Ida - (Pawel Pawlikowski, 2013) - Recensione (Con Agata Kulesza, Agata Trzebuchowska)
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