I pinguini di Madascar - (Eric Darnell, Simon J. Smith, 2014) - Recensione
Come si dice nel film, i pinguini sono "coccolosi e tenerini", e anche per questo io e mia moglie abbiamo pensato ad una serata tranquilla vedendo "I pinguini di Madagascar". Visto il successo dei pinguini presenti nella serie di cartoni animati "Madagascar", la Pixar ha pensato bene di farne uno dove i simpatici animaletti grassottelli sono protagonisti.
Francamente pensavo a qualcosa di abbastanza tranquillo, con una trama senza o almeno non incentrata sui personaggi "buoni" che devono vedersela con il cattivaccio in agguato, ma cosi' non e' stato, e anche ne "I pinguini di Madagascar" la struttura e' quella che va per la maggiore in questi tipi di film.
Qui il cattivaccio di turno e' un polpo, Dave, frustrato perche' negli zoo/acquari dove alloggiava era spesso scartato a causa dei ben piu' simpatici pinguini. Per questo diventa lo sterminatore dei pinguini, o almeno si prefigge di trasformarli, rendendoli meno "coccolosi e tenerini".
Ma i nostri beniamini Skipper, Kowalski, Rico e il piccolo Soldato gli daranno filo da torcere, assieme o, per meglio dire, in concorrenza con i personaggi di un'organizzazione fondata apposta per aiutare le specie animali in difficolta'. Sono quelli del "Vento del Nord", rappresentati, tra gli altri, da un husky (il capitano), un orso e un gufo.
Quello che mi ha un po' stupito di questo cartoon (ma ammetto di non vederne molti) e' l'assurdita' delle vicende. Certo, anche nei vecchi cartoni animati c'erano situazioni improbabili, ma ora mi pare si esageri un po'.
Anche la velocita' delle varie scene, come spesso avviene (soprattutto nei cartoni made in USA) mi e' parsa eccessiva. Questa caratteristica, forse mutuata dai videogiochi, mi pare faccia perdere piccole perle divertenti, che pure non mancano. Ma forse la percezione dei giovanissimi (classe di persone alle quali io non appartengo da parecchi anni) e' diversa...
Ottima la grafica e l'espressivita' dei personaggi, mentre secondo me certi doppiaggi sarebbero perfettibili.
