Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

These Final Hours. 12 ore alla fine - (Zak Hilditch, 2014) - Recensione

petardo

 

Forse a tutti noi e' venuta in mente la domanda "cosa farei se mancassero 12 ore alla fine del mondo"? Questo e' quello che il regista e sceneggiatore australiano Zak Hilditch ha cercato di rappresentare in questo film, o, almeno, questo e' quello che Zak pensa possa succedere.

Un immane asteroide, il cui percorso, si intuisce, era stato previsto dagli astronomi, cade nella regione dell'oceano atlantico. Si sa che l'impatto annientera' la vita sulla terra. una immensa ondata incandescente inghiottira' tutto, trasformando la crosta del pianeta in uno spesso strato di materia incandescente.

In Australia, dove si svolge il film, questo accadra' a 12 ore dall'impatto. Dalla radio un operatore commenta in diretta gli eventi che si succedono.

Protagonista del film e' James, che pare diviso tra 2 ragazze: Zoe, che gli dira' di essere incinta, e Vicky. la prima vuole aspettare la fine del mondo a casa sua, mentre la seconda partecipa all' "ultimo party" dove pare che ci sia quasi tutta la popolazione della zona. Infatti le strade sono inspiegabilmente deserte mentre James va dalla casa di Zoe alla "festa finale".

Lungo la strada incontra una ragazzina, Rose, che riesce a strappare dalle mani di 2 pedofili.

Il sesso, anche nelle sue degenerazioni, sembrano essere il chiodo fisso degli ultimi desideri da soddisfare da parte di molte persone prima che tutto finisca. Questa tesi, un po' grossolana, a mio avviso, e' spesso presente nel film, dove trovano spazio anche i "buoni sentimenti", come quello che porta James a cercare la famiglia di Rose, anche se il suo scopo e' (o era) andare all' "ultimo party" per incontrare Vicky, e il tempo nonche' la benzina scarseggiano...

 

Il film, pur non essendo, a mio avviso, raffinatissimo, non e' male. Le scene sono con una tonalita' di colore piuttosto "calda", forse a rappresentare l'immane calore che sopraggiungera', tonalita' ottenute, penso, con semplici filtri fotografici, del tipo di quelli che si mettevano davanti all'obiettivo della macchina fotografica. O, almeno, l'effetto un po' "povero" e' quello.

Certe scene sono sicuramente d'effetto, cosi' come le musiche, di Cornel Wilczek, e questo nonostante il budget del film che, mi pare, non sia a livello dei colossal hollywoodiani.

Dunque, se non siete particolarmente sensibili ad un tema angosciante come quello della fine del mondo, il film "These Final Hours" puo' essere una interessante soluzione per una serata. 

Il titolo originale non conteneva la frase "12 ore alla fine", che, in effetti, sembra un po' ridondante.

 

 

 

 

These Final Hours. 12 ore alla fine - (Zak Hilditch, 2014) - Recensione
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti