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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Ogni maledetto Natale - ( Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, 2014) - Recensione

petardo

 

Siamo alla vigilia di Natale, periodo dell'anno considerato da Massimo Marinelli Lops "il momento piu' spaventoso dell'anno" fin dalla preistoria (sic!), quando buio e freddo attanagliavano i nostri antenati.

Massimo, nelle prime scene, in un "tormentone" che si vedra' altre volte nel film viene preso di mira da un personaggio vestito da Babbo Natale che lo deruba, malmenandolo. Svenuto in strada, e' ignorato dalla folla che passa accanto (forse per le spese di Natale), finche' una ragazza (Giulia, caruccia) non si accorge di lui e lo soccorre.

Come spesso succede in questi casi, nei film, e' colpo di fulmine. Lui dichiara di occuparsi di microcredito' La cosa peraltro e' vera, ma con un non detto nascosto. Lei e' un giovane e promettente architetto.

I due sembrano perfettamente affiatati. Massimo fa presente a Giulia la sua idiosincrasia per il Natale. Di solito il 24 Dicembre lo passa da solo, a casa.

Pensandogli di fargli piacere, Giulia lo invita, come amico, dai suoi, nella campagna del viterbese.

Dopo qualche riluttanza, accetta.

La famiglia di Giulia (i Colardo) non e' pero' quello che uno si aspetterebbe, vista le buone maniere della ragazza. Assurdamente zotici e caciaroni, di una classe sociale infima, mettono a dura prova le caratteristiche di bravo ragazzo di Massimo, che sopporta tutto, ma alla fine non ce la fa piu' e confessa, anche con una certa spocchia (che in questo caso e' liberatoria, anche da parte dello spettatore) di essere assurdamente ricco, in quando alla famiglia appartengono grandi industrie alimentari. Rompe con i Colardo e pure con Giulia e se ne torna a casa.

Lo ritroveremo, a Natale, dalla sua famiglia. Anch'essa e' parecchio numerosa e sebbene i modi siano nettamente piu' garbati, alla fine le differenze rispetto ai Colardo, forse complice il "maledetto Natale", non sono poi cosi' grandi.

Giulia lo raggiunge, ma anche lei se ne andra' dall'altolocata famiglia di Massimo...

 

Film dichiaratamente grottesco, dagli autori di "Boris, il film", "Ogni maledetto Natale" e' caratterizzato da una notevole disomogeneita' del tipo di recitazione da parte dei vari personaggi. A prove attoriali anche notevoli (Cattelan, la Mastronardi, Mastandrea, l'inusuale, in questo contesto, Laura Morante) si mescolano caratteristi di qualita' (Pannofino) e comici che, seppur bravi in un contesto da sketch televisivo, in un film tendono a strafare e un po' stonano (Corrado e Caterina Guzzanti). L'effetto e' probabilmente voluto, ma la narrazione, abbastanza originale, non ne giova.

Un'altra caratteristica del film, forse a sottolineare le analogie tra le due famiglie di ceto completamente diverso, riguarda gli attori che interpretano i vari personaggi, che sono gli stessi. Quindi ritroveremo Mastandrea, Pannofino, la Morante, i Guzzanti e gli altri, in differenti "costumi" e modi di fare, in entrambe le famiglie.

Anche questa trovata e' interessante, (e forse ha fatto risparmiare la produzione), ma, a mio avviso, non del tutto sfruttata.

Insomma, un film che, sebbene superiore all'opera precedente dei 3 autori, secondo me non appare del tutto riuscita.

 

Ogni maledetto Natale - ( Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, 2014) - Recensione
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