Svalvolati on the road - (Walt Becker, 2007) - Recensione
Quattro amici molto assortiti si ritrovano, "nel mezzo del cammin" della loro vita, per motivi anch'essi assortiti, in crisi, diciamo cosi', esistenziale. La loro vita non li soddisfa e non e' quella che avrebbero voluto da giovani, anche se tutti sono (o erano, in un caso) piuttosto benestanti, tutto sommato.
Troviamo Bobby, un idraulico di colore con aspirazioni letterarie in aspettativa e mantenuto dalla moglie. Avrebbe dovuto di li a poco partecipare ad un convegno sui "cessi a pompa".
Dough e' un "dentista di periferia" poco contento del lavoro e della sua vita casalinga.
Dudley e' un ex secchione, l'unico "signorino", programmatore di computer. Imbranatissimo con la moto e con le donne.
Woody (John Travolta) e' un uomo di successo, con moglie modella di bikini, in improvvisa totale bancarotta e lasciato dalla bella figliola. Forse proprio per questo, per fuggire dalla catastrofe, lancia agli amici l'idea di armarsi di motocicletta (rigorosamente Harley Davidson) e, come veri bikers, fare un viaggio "coast to coast" in totale liberta'.
Dopo i primi tentennamenti e qualche bugia (Bobby dira' all'energica moglie, di successo nel lavoro, che partecipera' al corsi dui cessi a pompa), partono. Come ogni band di bikers che si rispetti i 4 ex giovani si daranno un nome: si chiameranno, Whild Hogs (che significa cinghiali o, forse, in questo caso, meglio "maiali selvatici").
Dopo qualche esilarante disavventura, scoprono che non sono esattamente come gli altri bikers, sebbene anch'essi siano spesso vecchi babbioni barbuti, ma sono piu' pulitini, per bene e senza tatuaggi, a parte Dudley che si e' fatto tatuare il simbolo della Apple in un centro commerciale.
Purtroppo incontreranno i bikers cattivacci d turno, i "Del Fuegos", ai quali Woody, all'insaputa degli altri, ne combinera' una grossa.
Si rifugeranno in un incredibile paesino del New Mexico Madrid, alla festa del peperoncino piccante, dove Dudley trovera' la ragazza della sua vita (forse).
Ma i Del Fuegos non perdonano...
Filmetto leggero, con qualche pretesa di discorso sul senso della vita, a tratti molto ma molto divertente.
Nulla di originalissimo, certamente, con citazioni evidenziate a partire dal cameo finale con Peter Fonda (quello di Easy Rider) a risolvere la situazione, ma tutto sommato piacevole.
John Travolta mi e' parso, a volte, un po' sopra le righe, con una recitazione un po' esagerata.
Pessimo il titolo italiano, contro il "Wild Hogs" originale.
Godibilissime le musiche tipicamente west coast.