Ti ricordi di me? - (Rolando Ravello, 2014) - Recensione
Lei e' narcolettica, lui cleptomane. Una coppia che sicuramente ha bisogno di cure, e infatti si incontrano da una psicologa, anzi, dove lui, Roberto (Edoardo Leo) incontra lei, Bea (Ambra Angiolini). Infatti, all'inizio, a Bea non interessa affatto il goffo Roberto, anche perche' e' fidanzata con un uomo che sembra farle anche da padre. Ma le affinita' tra i due sono tante.
La situazione si gira a favore di Roberto quando Bea scopre che il fidanzato la tradisce.
Ma le difficlta' per Leo non finiscono qui.
Commesso di supermercato con l'hobby di scrivere favole per bambini un po' "crude" ma sicuramente attuali, cerca di piazzare le sue opere presso un editore che non ne vuol sapere fino a quando non scopre che piacciono terribilmente a suo figlio.
Il principale problema con Bea e' la sua latente narcolessia. Quando prova forti emozioni "sviene", e al risveglio spesso non ricorda piu' nulla di quanto le e' successo, e da qui la frase ricorrente di Roberto "Ti ricordi di me?", che e' anche il titolo del film.
Con ammirevole caparbieta', Roberto deve sempre ri-iniziare il rapporto quasi da zero, cercando di far ricordale a Bea le parti della sua vita che ha dimenticato...
Sicuramente si tratta di un film piuttosto favolistico, ma l'happy end non e' scontato. Anzi, sembra quasi che voglia mettere in guardia dal legarsi con certi tipi di persone in quanto affetti da particolari patologie.
Il film e' discreto, ma non del tutto convincente, anche se Ambra Angiolini ha raggiunto, suo malgrado, una maturita' artistica a mio parere ragguardevole. Non so se la causa e' del soggetto (di Massimiliano Bruno), della sceneggiatura (dove ci ha messo lo zampino anche il protagonista Edoardo Leo) o della regia, di Rolando Ravello, ma il risultato poteva sicuramente essere migliore.
Ravello, attore qui in qualita' di regista, e' al suo secondo film in questa veste. Ricordo che anche nel primo, "tutti contro tutti", per certi versi piu' interessante di questo secondo film, c'erano particolari che non mi avevano convinto del tutto (vedi http://petardo.over-blog.it/article-tutti-contro-titti-rolando-ravello-2013-recensione-123522340.html ).
Comunque, nel complesso, un'opera che reputo discreta, e che consiglio per una serata gradevole.