Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

In ordine di sparizione - (Hans Petter Moland, 2014) - Recensione

petardo

 

E` un film che appartiene sicuramente al genere “pulp”, tra i fratelli Cohen e Quentin Tarantino, ma rivela parecchie originalita` legate in parte alla scelta dei personaggi e in parte all’ambientazione, in una innevatissima Norvegia che e` uno di quei luoghi in cui mai abbiamo visto ambientare storie di droga, cosche e malaffare.

La storia e` quella di Nils Dickmann, un uomo che percorre con il suo enorme spazzaneve, per pulirle, le strade che circondano il tranquillo paesino in cui vive. Per la sua attivita` e` addirittura cittadino benemerito del paese.

 

Ma quando il figlio ventenne viene trovato morto per overdose, si rifiuta di credere che questo sia vero e quando le autorita` chiudono il caso decide di continuare le sue indagini da solo.

Scopre cosi` che suo figlio e` stato ucciso per sbaglio, al posto di un amico che aveva rubato una grossa quantita` di cocaina, e decide di vendicarsi, cominciando dal basso.

Il suo modo di procedere nelle indagini e` piuttosto sanguinoso: uccide uno dopo l’altro tutti coloro a cui ha strappato delle informazioni, finche` arriva al “boss”, detto “il Conte”, un uomo giovane e dall’aspetto raffinato ma assolutamente privo di scrupoli.

La banda del Conte e` in uno stato di pace armata con la gang avversaria, quella dei Serbi, il cui capo e ` il “Papa” (Bruno Ganz); Nick riesce a far credere agli uni di aver subito dei torti da parte degli altri, e cosi` scatena una vera e propria guerra di mafia.

Tra quelli uccisi da Nils stesso e quelli uccisi dalle gang in lotta, il conteggio degli omicidi e` impressionante.

Naturalmente ci sono anche vittime incolpelvoli, come il fratello ex-deliquente di Nils, ed effetti collaterali come la fuga della moglie di Nils, che lo lascia perche` non lo sopporta piu`.

Ma alla fine Nils riesce a uccidere il Conte, in una sparatoria da cui escono vivi solo lui e “il Papa” e se ne vanno insieme (che coppia!) in spazzaneve.

 

Ho rinunciato a raccontare i particolari di questa trama irraccontabile (ma tanto c’e` Wikipedia).

La parte topica di questo film e` la neve, insieme all’enorme spazzaneve che con la sua mole incute perfino una certa paura un po’ alla “Duel”, che viene usato anche per qualche omicidio e per il rapimento del figlio del Conte, gesto estremo che conduce alla soluzione finale.

Nils e` un personaggio impenetrabile che diventa la personificazione della vendetta. Gli altri attori sono per lo piu` congelati nelle parti gia` viste dei gangster ai diversi livelli della scala gerarchica. Certo, se i gangster serbi sono in qualche modo “tipici”, molto meno tipico e` il Conte con la sua eleganza inusuale.

A stemperare l’effetto di tutti questi morti ammazzati c’e` il tocco di ironia di “presentare” i morti, indicandone il nome con una specie di epitaffio, solo dopo averci mostrato la loro morte; e nel caso di scontri numerosi, l’effetto diventa quasi ridicolo.

Insomma, una specie di ironia “noir”.

Il ritmo e` coinvolgente: questo film non vi rivelera` nulla di nuovo, ma ci resterete incollati.

 

In ordine di sparizione - (Hans Petter Moland, 2014) - Recensione
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti