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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Gangs of New York - (Martin Scorsese, 2001 ) - Recensione

petardo

 

In una New York di meta' '800 che sembra un paese del nord Europa durante il piu' buio medioevo, bande di cittadini delle differenti provenienze si sfidano e si ammazzano per il controllo del territorio.

 

Qui il "buono" (o quasi) e' padre Vallon, interpretato da Liam Neeson, che e' il "capo" dei migranti, mentre il cattivo che piu' cattivo non si puo' neanche a volerlo e' il capo dei "nativi", anche se non e' chiaro il concetto dei "nativi" in America, dato che pellerossa non si vedevano. Si tratta di William "Bill il macellaio", interpretato da Daniel Day-Lewis. E' un vincente, sempre e comunque. Scaltro e avventato. Ogni sua nefandezza, non si sa bene perche', non e' neanche presa in considerazione dalle (blande) forze dell'ordine del tempo.

 

Leonardo Di Caprio e' Amsterdam Vallon, figlio di Padre Vallon, uscito dal riformatorio dopo 16 anni dalla morte del padre per mano del macellaio e voglioso di vendetta (ma non si direbbe un granche', in molte parti del film).

 

Tra scene di battaglia cruente (ma i piu' cruenti di tutti, alla fine, saranno i governativi che stroncheranno nel sangue le rivolte popolari contro la leva obbligatoria) e un po' di romanticismo, il film si trascina con quache difficolta'.

 

Molto spettacolo, troppo forse, francamente poco credibile.

 

Un martin Scorsese con molti mezzi ma poche idee innovative. Il tutto sembra gia' visto, anche se in altri contesti: si va dagli spaghetti western a Guerre Stellari, e, alla fine, nonostante tutto quel popo' di sforzi, annoia un po'.

 

Sicuramente, comunque, piacera' agli amanti del (o, meglio, dei) generi.

 

Gangs of New York - (Martin Scorsese, 2001 ) - Recensione
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