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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

La gente che sta bene - (Francesco Patierno, 2014) - Recensione

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Umberto Dorloni (interpretato da Claudio Bisio) e' un affermato avvocato milanese (o almeno lui si ritiene tale) che lavora in uno studio legale specializzato nel curare affari di varie aziende.

Ha dei collaboratori per i quali, dietro alla solita facciata entusiastica e paventando le "opportunita'" che un licenziamento puo' nascondere, non  si fa scrupolo di "far fuori" sottoposti che sono ritenuti inadeguati, lo stesso trattamento che lui subira' da li a poco.

Dorloni, dotato di una parlantina ubriacante, ha una moglie che ha sacrificato la sua carriera per la famiglia (Margherita Buy), una figlia adolescente e un figlio piu' piccolo che fa spesso finta di suicidarsi (scena peraltro gia' vista in Harold e Maude, vedi http://petardo.over-blog.it/article-harold-e-maude-hal-ashby-1971-108092914.html).

Scaricato dall'azienda, trova o spera di ritrovare il successo grazie ad un mefistofelico "principe del foro" milanese con interessi internazionali, Patrizio Azzesi, interpretato da un enorme (anche fisicamente) Diego Abatantuono con annessa bonazza come moglie. Bonazza della quale si invaghisce Dordoni.

Ma non sempre le cose vano per il meglio, e, in molti casi "chi la fa l'aspetti". Questa sembra la "morale" del film che alla fine paventa una situazione migliore se ci fossero le donne al posto di molti uomini...

 

La gente che sta bene e' un film un po' comico, un po' noir, un po' specchio di una societa' certamente non gradevole di gente che sta o che pensa di stare bene, ironico e crudele ma alla fine anche buonista. Forse troppo per un film solo, e in effetti il risultato non e' del tutto convincente, nonostante le buone prove dei noti interpreti.

La gente che sta bene - (Francesco Patierno, 2014) - Recensione
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