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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

The pretty one - ( Jenée LaMarque, 2013) - Recensione

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Audrey e Laurel sono due gemelle, ventenni, omozigoti. Il fatto strano e' che sono perfettamente identiche solo esteriormente. Il carattere, il modo di porsi agli altri e, a causa di questo, il successo nella vita e' nettamente a favore di Audrey.

 

Il titolo, "the pretty one", sta a significare infatti "quella carina"...

Laurel, che ammira e vorrebbe essere come la sorella, vive ancora in casa con i genitori facendo copie di quadri famosi. E li fa pure maluccio, secondo il padre, anche se non glielo dice molto apertamente per non ferirla troppo. Poiche', secondo lui, sono invendibili, li mette tutti in uno sgabuzzino all'insaputa di Laurel, e questo lo verremo a scoprire (assieme a Laurel stessa) piu' avanti nel film.

 

Audrey vive per conto suo. E' un po' una ragazzotta in carriera, essendo impiegata, con notevole successo, in una agenzia immobiliare.

 

Nonostante siano identiche (a parte la pettinatura e il modo di vestirsi), Audrey appare più attraente (senza usare il termine "f..a" che invece utilizzano nel film) di Laurel.

 

Laurel e' stufa di questa situazione, e chiede alla sorella un aiuto. Per prima cosa, le suggerisce di cambiare pettinatura. Laurel coglie di sorpresa Audrey, tagliandosi i capelli e facendosi pettinare esattamente come la sorella, e all'insaputa dei genitori.

 

Subito dopo, in auto, le due gemelle sono coinvolte in un incidente nel quale muore Audrey, bruciata all'interno dell'auto, mentre Laurel, ferita, si salva perche' sbalzata fuori.

 

Un po' per lo shock, un po' perche', forse, nel subconscio Laurel voleva essere la sorella, Laurel non dice ai genitori chi era effettivamente I genitori, infatti, pensavano fosse Audrey, giacché aveva la stessa pettinatura. Anche il funerale fu fatto considerando che la salma fosse Laurel.

 

La storia prosegue con Laurel che continuava a fare finta di essere Audrey (ingoiando anche amari bocconi quando qualcuno non parlava in modo molto lusinghiero della sorella "sfigata") tanto da intraprendere, non senza fatica, il lavoro che faceva Audrey, spacciandosi per lei.

 

 

Il film prosegue con vicende sempre piuttosto interessanti e originali che non vi spieghero' per non anticiparvi le parti finali.

 

 

Pur essendo in tutto e per tutto "leggero", non si puo' dire sia un film banale, anzi. I tratti psicologici sono tratteggiati in modo convincente e le vicende pure.

 

L'attrice che interpreta le due gemelle (entrambe) e' Zoe Kazan (nipote di Elia Kazan, il celebre regista), un'attrice dall'aspetto di ragazzotta "normale", ne' bella ne' brutta, ma, ve lo assicuro, bravissima. Nel film, a mio avviso la sua bravura e' stata sottolineata dalla doppiatrice italiana, della quale non sono riuscito a risalire al nome, eccezionale.

 

 

Concludendo, un film estremamente gradevole che consiglio caldamente di vedere.

The pretty one - ( Jenée LaMarque, 2013) - Recensione
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