Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Storia di una ladra di libri - (Brian Percival, 2013) - Recensione

petardo

 

Liesel e' una bambina di 10 anni che ha subito l'abbandono della madre perche' costretta ad andare via dalla Germania nazista per le sue idee politiche. Sara' adottata da una coppia non piu' giovanissima, Hans e Rosa Hubermann, lei dall'aspetto durissimo e severissimo mentre lui e' l'esatto contrario.

In realta', nell'orrore del periodo (siamo verso la fine della seconda guerra mondiale) Rosa e' molto meno peggio di quello che sembra. Lei e suo marito nascondono in cantina un giovane uomo ebreo, Max.

Liesel e' sempre stata attratta dai libri, prima prendendo quelli abbandonati o salvando dal rogo della follia nazista, quelli dichiarati "degenere".

All'inizio non sapeva nemmeno leggere, e quindi era presa in giro dai compagni di scuola (tranne per Rudy, un ragazzino da subito attratto da lei). Ben presto imparo', anche grazie agli insegnamenti di Max.

Ma la guerra, per i tedeschi, volge al peggio, e i bombardamenti degli alleati si fanno sempre piu' vicini e pericolosi...

 

Questo film e' tratto dal romanzo omonimo (che in un primo tempo si chiamava La bambina che salvava i libri) di Markus Zusak, best seller mondiale. In realta' Markus, del 1975, non ha mai vissuto cio' che racconta. Si tratta quindi di un romanzo inventato, nato probabilmente dalle suggestioni dei racconti della madre, tedesca. Secondo me questo traspare anche dal film, che e ' una ulteriore semplificazione del romanzo allo scopo di rendere il film adatto ad una platea piu' ampia.

A me non e' parso particolarmente credibile. Un'atmosfera da film per le famiglie, un po' stereotipato, ne compromettono il risultato. Sicuramente l'idea era buona, anche se non nuovissima. Come si sa le dittature sono nemiche della cultura, o almeno di quella che loro considerano "degenere".

Particolarmente stucchevole mi e' sembrata la voce fuori campo, rappresentante la morte, spesso presente nel film a sottolineare alcuni passaggi.

Insomma, il lavoro dello sceneggiatore Michael Petroni e del regista Brian Percival mi sono sembrati piu' attenti a ragioni di cassetta che non altro.

Buona, ma sicuramente piuttosto tradizionale, la recitazione media degli attori.

.

Storia di una ladra di libri - (Brian Percival, 2013) - Recensione
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti