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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

La neve nel cuore - (Thomas Bezucha, 2006) - Recensione

petardo

 

Io personalmente non perdo l’occasione, quando mi capita, di vedere i film cosiddetti “family reunion" o “friends reunion”.

 

In questi film si narra di gruppetti di persone che si riuniscono per varie occasioni (feste, funerali, matrimoni eccetera). Se almeno discretamente girati, mi piacciono, a partire da quello che io ritengo l'esempio migliore e forse capostipite di un certo filone cinematografico che e' "Il Grande Freddo" (vedi http://petardo.over-blog.it/2014/09/il-grande-freddo-lawrence-kasdan-1983-recensione.html).

 

La' era un gruppo di compagni di scuola che si ritrovavano in seguito alla morte di uno di loro, suicidatosi. Qui, ne "La neve nel cuore" siamo invece nel caso di una classica riunione famigliare in occasione delle festivita' natalizie.

 

Le affinita' e le diversita' dei caratteri dei vari personaggi presentati, assieme ai minidrammi o alle minicomiche presenti nello svolgimento della trama sono gli elementi che vivacizzano e rendono interessante il film. Oltre a questo, e' presente, come spesso, un maxidramma, che, in questo caso, e' la conferma di un male incurabile per uno dei personaggi.

 

Qui troverete una bella e affiatata famiglia con padre, madre e cinque figli. Tra questi, un ragazzo omosessuale affetto da sordita' che ha come fidanzato un ragazzo di colore, presente alla festa e accettato in modo del tutto normale dalla famiglia. Questo e' sicuramente l'ingrediente "progressista" e politically correct del film. Tra l'altro, occorre notare che il regista, qui alla sua seconda opera, e' dichiaratamente gay.

 

Il figlio piu' "in carriera", invece, arrivera' con la preannunciata fidanzata dalle caratteristiche gia' criticatissime dalla famiglia, che, poverina, collezionera' una gaffe dietro l'altra, non aumentando certamente la sua popolarita' all'interno del gruppo famigliare. In suo "soccorso" giungera' la sorella che, come colpo di scena assolutamente prevedibile, e' bellissima e pure simpatica, al contrario dell'altra.

 

Come vedete, ci sono tutti gli ingredienti calibrati in modo da rendere il film interessante, spesso molto divertente e anche un po' strappalacrime, ma in un senso non troppo negativo.

 

Buone le interpretazioni, in particolare quella di Diane Keaton (la mamma).

 

Tutto sommato un discreto film, un po' Feydeau, un po' avanspettacolo, un po' drammone che, pur non facendo gridare al miracolo di originalita', offre 99 minuti di svago non del tutto stupido.

 

La neve nel cuore - (Thomas Bezucha, 2006) - Recensione
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